A Treviso un convegno sulla privacy nella fotografia, nella pubblicazione e nei social

L'evento, che si è sommato a quelli svolti nel territorio e si è contraddistinto per aver la specifica declinazione settoriale, ha richiamato oltre 90 addetti ai lavori

TREVISO A fare il punto su come evolveranno le professioni correlate alla comunicazione a seguito dell’entrata in vigore del regolamento europeo sulla privacy, dai fotografi ai grafici passando per le agenzie e le tipografie, è intervenuto Roberto Tomesani, coordinatore Generale e fondatore dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti - TAU Visual, all’incontro promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.

L'evento, che si è sommato a quelli svolti nel territorio e si è contraddistinto per aver la specifica declinazione settoriale, ha richiamato oltre 90 addetti ai lavori allertati dalle nuove modalità operative da seguire per svolgere l’attività all’interno di un rigido e rigoroso quadro normativo. “L’entrata in vigore del regolamento di protezione dei dati è l’ennesimo elemento con il quale ci confrontiamo – ha puntualizzato il fondatore di TAU Visual –  e sovente in questo ambito vengono fatte rientrare erroneamente discipline afferenti ad altre materie. Quindi fare chiarezza è obbligatorio e consente di cogliere nelle norme un’opportunità per assicurare ai clienti certezze rispetto all’uso, al trattamento e alla conservazione dei loro dati. Un’attestazione ulteriore della nostra professionalità che apporta un distinguo fondamentale tra hobbisti e professionisti”.

“Noi operatori della comunicazione - ha spiegato Roberto Tomesani - siamo duttili e sempre pronti a ridisegnare i confini del nostro mestiere. Sino a poco tempo fa eravamo chiamati a documentare la realtà, oggi dato che tutti dispongono di strumenti che possono testimoniare quanto stanno vivendo, dobbiamo fare lo sforzo di interpretarla. Grazie al digitale ci stiamo riappropriando di una connotazione artistica". A dettagliare i contenuti del nuovo RGPD è intervenuto l’avv.to Andrea Galtarossa di Confartigianato Imprese Veneto che ha dato conto delle novità che interesseranno i professionisti e ha invitato a non leggere nella profilazione delle persone che i vari device automaticamente fanno una minaccia ma di considerare i vantaggi personali e collettivi che assicurano. I dati, le informazioni sono di per sé neutri. Acquisiscono una valenza positiva o negativa a seconda dell’uso che ne fa il professionista. La differenza quindi è dettata dalla correttezza, dalla deontologia dell’operatore.

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