È apparsa una svastica sopra i tetti di Revine Lago

Il vessillo nazista è apparso sul tetto di un'abitazione, lungo la via principale del paese. Il pennone è alto quasi quanto il campanile

Nera su un cerchio bianco circondato di rosso, svetta su un pennone alto quasi quanto il campanile della chiesa. È la svastica che da qualche giorno sventola su Revine Lago.

Sembra di essere stati catapultati negli anni Quaranta, quando il simbolo nazista tappezzava l'Europa. Come riporta Oggi Treviso, la bandiera è stata issata sul tetto di una delle abitazioni della via principale di Revine, via Marconi, che unisce tre frazioni: Lago, Revine e Santa Maria.

Difficile ignorarla: la svastica nera si staglia orgogliosa sul cielo di Revine Lago, a testimonianza di quelle tendenze neo-fasciste che sembrano risvegliarsi nel Nord-Est.

Il paese non è nuovo a questo tipo di episodi. Solo la scorsa estate Revine era stato teatro di un raduno europeo di skinhead, "Ritorno a Camelot". In più cinquemila si erano riuniti nella località trevigiana, rispondendo alla chiamata di "Veneto Fronte Skinhead".

L'Anpi di Treviso e i cittadini di Revine avevano duramente contestato l'iniziativa, sebbene gli skinhead si fossero dicharati lontani dall'ideologia nazifascista.

E non va dimenticato l'episodio che ha coinvolto il parroco di Revine, don Ezio Segat: a dicembre il religioso era finito nella lista nera pubblicata sul sito internet Stormfront per aver ricevuto una donazione, proprio dagli skinhead, per aiutare immigrati e persone indigenti.

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