Orrore a San Pelajo, muore carbonizzato nel rogo della sua roulotte

Allarme alle 22.40 di giovedì sera in via delle Verine a Treviso. Sul posto Suem 118 e vigili del fuoco. La vittima è un clochard croato di 60 anni, Stjepan Kocina. Sul posto la polizia per le indagini del caso

TREVISO Giallo nella tarda serata di giovedì a Treviso, nel quartiere di San Pelajo, in via delle Verine, in un terreno adiacente all'oratorio parrocchiale. Il cadavere carbonizzato di Stjepan Kocina, un cittadino croato di 60 anni, è stato trovato all'interno in una ruolotte che è stata devastata dalle fiamme per cause ancora in corso di accertamento.

Sul posto intervenuti i medici del Suem 118 e i vigili del fuoco di Treviso oltre agli investigatori della squadra mobile di Treviso che stanno eseguendo gli accertamenti per comprendere la natura dell'incendio. Quasi certamente si è trattato di un incidente, un corto circuito o una sigaretta lasciata accesa.

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Vedendo le fiamme alcuni residenti, verso le 22.30, hanno dato l'allarme ai vigili del fuoco. I pompieri, intervenuti sul posto, hanno fatto la macabra scoperta durante le operazioni di spegnimento del rogo. L’uomo, da dieci anni in Italia, è stato per un anno ospitato dal parroco di San Pelajo, don Giuseppe Minto. Lascia un figlio ed una figlia che vivono in Croazia: viveva di piccoli lavori saltuari ed era stato in passato alloggiato da un'amica. Stjepan, molto educato e tranquillo, era molto conosciuto e amato dai parrocchiani; in molti si erano offerti di dargli aiuto e sostegno. Qualcuno lo chiamava affettuosamente "nonno".

LE INDAGINI Stiepan Kocina occupava una vecchia roulotte in via di smaltimento, composta con materiali altamente infiammabili. Il parroco lo aveva più volte avvertito e diffidato dal continuare ad utilizzare quel riparo di fortuna. Il rogo, hanno accertato i vigili del fuoco, è partito dall'interno della ruolotte forse per un mozzicone di sigaretta mal spento. Il 60enne, accanito fumatore, ha cercato di alzarsi dal suo giaciglio e di uscire ma le esalazioni lo hanno stordito. Il suo cadavere, completamente carbonizzato, sarà trovato accucciato a terra, nel disperato e purtroppo inutile tentativo di evitare le fiamme che in brevissimo tempo hanno divorato e distrutto la roulotte. Completamente esclusa l'ipotesi di un incendio doloso: non è stata infatti trovata traccia di accelleranti o inneschi che possano far pensare ad una pista diversa da quella del tragico incidente.

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Il pm Mara De Donà ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato di incendio colposo e morte in conseguenza di altro reato. Un atto dovuto per effettuare tutti gli accertamenti del caso. Sul corpo del clochard sarà inoltre eseguita l'autopsia.

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