Panto: nuova società in 15 giorni e licenziamento per metà dipendenti

Bocciato da sindacati e lavoratori il piano proposto dalla Panto alla riunione di sabato. L'azienda metterebbe in liquidazione la società per formarne un'altra, lasciando a casa metà dei dipendenti

Risultato choc dal vertice di ieri tra i rappresentanti della Panto di San Biagio di Callalta e le organizzazioni sindacali.

L'azienda di serramenti starebbe lavorando a un'operazione drastica per uscire dalla crisi: avviare l'attuale società per azioni alla liquidazioni e, entro un paio di settimane, creare una nuova società.

La nuova società, tramite un concordato, rileverebbe attività e commesse di quella vecchia, lasciando spazio anche a soci esterni. Ma non a tutti i 120 lavoratori. L'azienda darebbe lavoro solo a metà dipendenti, ovvero una sessantina.

Particolare, questo, che ha indotto le organizzazioni sindacali e i lavoratori a bocciare il piano dell'azienda: condizioni obbligate per l'approvazione, per confederali e rsu, sono il mantenimento di tutti i posti di lavoro e il pagamento delle tre mensilità arretrate ancora non corrisposte.

Continua dunque lo sciopero a oltranza, avviato dieci giorni fa, ma è stata sospesa l'occupazione dello stabilimento, annunciata qualche giorno addietro, in attesa dell'esito del consiglio di amministrazione della Panto, fissato per mercoledì 19.

Resta confermata, invece, l'assemblea pubblica, aperta a cittadinanza e a istituzioni locali, organizzata per lunedì 17 settembre.

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