Il Comune di Breda di Piave aderisce al “Plastic Free Challenge”

L'obiettivo della campagna è la limitazione dell'uso e della dispersione della plastica usa e getta nell'ambiente

Il municipio di Breda

Il Comune di Breda di Piave si impegna nella campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa. L'obiettivo della campagna è la limitazione dell'uso e della dispersione della plastica usa e getta nell'ambiente, attraverso due modalità: da un lato è prevista la sostituzione della plastica monouso in tutte le sedi comunali, uffici connessi, scuole comunali, palestre, attività ristorative, eventi e manifestazioni; dall'altro lato, l'Amministrazione sostiene la campagna informativa nei confronti della cittadinanza, affinché ognuno comprenda quanto prezioso può essere il contributo derivante dalle piccole azioni quotidiane. Mercoledì scorso il Consiglio Comunale di Breda ha approvato all’unanimità l’adesione.

Negli ultimi anni, l'Amministrazione Comunale ha già intrapreso azioni concrete per limitare l'uso e la conseguente dispersione della plastica usa e getta nell'ambiente e favorire l'impiego dei prodotti biodegradabili e compostabili, come la promozione e la divulgazione del percorso innovativo avviato da Contarina Spa per migliorare la gestione dei rifiuti all'interno delle manifestazioni attraverso l'uso di stoviglie compostabili e altri materiali ecocompatibili. Un altro esempio concreto è rappresentato dall'installazione delle “casette dell'acqua” nel capoluogo e nella frazione di Saletto di Piave, proponendo un'alternativa ecologica all'uso delle bottiglie monouso in plastica. Inoltre, è stato introdotto l'uso nella ristorazione scolastica di stoviglie in ceramica o porcellana, bicchieri di vetro, posateria in acciaio inox, ecc. Queste azioni sono in progressiva estensione verso tutti gli edifici di proprietà pubblica.

Al mondo, si produce plastica nuova 8 volte di più rispetto a quella che viene riciclata. La lotta alla plastica è diventata una questione centrale nel dibattito mondiale e nelle politiche adottate dal Parlamento Europeo, dove si lavora incessantemente sulle nuove norme e sulla Direttiva per la riduzione dei rifiuti marini, in particolare attraverso lo stop di una serie di prodotti in plastica monouso che più inquinano le nostre spiagge e i nostri mari. Tale divieto di produzione verrò applicato, ad esempio, a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili. I principali obiettivi sono la riduzione dell'uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica, l'avvio di misure di sensibilizzazione verso i consumatori, la divulgazione dei sistemi di riutilizzo disponibili e delle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

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