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Primo maggio, Casellato: "Dalla crisi si esce tutti assieme"

Plauso di Floriana Casellato all'iniziativa di sindacati e imprenditori a Treviso, il Primo maggio. "Dalla crisi - ha commentato la deputata del Pd - si esce tutti assieme"

Redazione 1 maggio 2013

"Lavoratori e imprenditori sullo stesso palco, perché dalla crisi si esce tutti assieme, restituendo forza alle imprese, creando nuovi posti di lavoro e rilanciando gli investimenti".

Così Floriana Casellato, deputata trevigiana del PD e sindaco di Maserada sul Piave, ha commentato l'iniziativa dei sindacati e delle associazioni di categoria di salire insieme sul palco del Primo maggio a Treviso. In piazza dei Signori ci sarà anche la parlamentare trevigiana.

Sono davvero fiera di partecipare a una manifestazione così simbolica, dove per la prima volta gli imprenditori, gli artigiani i commercianti decidono di condividere i valori del Primo maggio con i Sindacati e i lavoratori – prosegue l’on. Casellato - Un messaggio straordinario, segnale di unità e di coesione di una comunità, di un territorio come quello di Treviso, che per decenni è stato il motore di un’economia ora in stallo”.

 “All’indomani della fiducia data alla squadra di Ministri di Enrico Letta – continua Floriana Casellato – ho fiducia in un Governo che mette al primo posto della sua agenda il lavoro, al quale da un’importanza prioritaria per uscire dalla crisi. Io, che sarò componente proprio della Commissione Lavoro, mi farò interprete delle istanze del mio territorio. In questi giorni seguo con apprensione gli sviluppi di molte aziende trevigiane, Benetton, Electrolux, Osram, non ultima la Berco, di Castelfranco, con i suoi 611 lavoratori in bilico, allo scadere della cassintegrazione. Bisogna agire subito, in maniera strutturale e mirata. Un primo passo è stato ottenere lo slittamento della TARES, per la quale ora avvieremo un confronto in Commissione e con il Ministro di competenza, e la sospensione dell’IMU anche per le aziende, per poter ripensare il carico e la gestione di questa tassa”.

 “Altra questione urgente l’alleggerimento della tassazione e una semplificazione della burocrazia, per dare inizio alla crescita. Senza crescita delle imprese, che tradotta significa investimenti, assunzioni, capacità di essere competitivi all’estero, non si va da nessuna parte. Modifichiamo subito il patto di stabilità quindi, sbloccando i pagamenti della pubblica amministrazione, dando respiro al comparto dell’edilizia e a tutto l’indotto.  Fondamentale in questo senso il ruolo del nostro Governo in Europa, per chiedere un allentamento dell’austerity imposta dall’Unione, a favore del rilancio di un’economia compressa”.

 “Attuiamo subito una tassazione del lavoro più leggera, con  incentivi più strutturali per chi assume i giovani (la disoccupazione giovanile è al 38,5%)  ma anche quei lavoratori, tra i 40 e i 50 anni, fuoriusciti dal sistema e disoccupati. Pensiamo alla conciliazione tempi lavoro-famiglia per le donne, a Marzo sono state in 70mila a perdere il lavoro”.

 “Da subito ci impegneremo anche per risolvere la questione degli esodati, che da troppo tempo attendono risposte certe sul loro futuro. Non ultimo, un aspetto da affrontare presto, è la modifica della legge Fornero in ambito pensionistico. E’ impensabile mantenere questa soglia di età pensionabile, d’altro canto bisogna riorganizzare l’intero sistema contributivo e previdenziale.”

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Questi i punti su cui lavorare da subito, in Commissione, in Parlamento, al Governo, per dare risposte concrete ai cittadini e alle imprese. Tra 18 mesi, come ha specificato Letta, ci confronteremo con gli elettori e con il territorio.  Nei prossimi giorni – conclude la Casellato – incontrerò i rappresentanti sindacali e di categoria del Veneto, per confrontarmi sulle urgenze, sulle proposte e sulle azioni da mettere in atto urgentemente”.

Floriano Zambon
primo maggio

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