Fondazione Cassamarca: “Bisogna fare chiarezza, poi azioni di responsabilità per i vertici”

Lo chiede il parlamentare veneto del Movimento 5 Stelle Federico D'Incà

TREVISO Come fa Gian Paolo Gobbo, vice presidente di Fondazione Cassamarca, ad affermare che i conti sono in via di miglioramento? Lo chiede il parlamentare veneto del Movimento 5 Stelle Federico D'Incà, che riporta nella giusta dimensione la visione sui conti dell'importante istituzione trevigiana.

“Nella Fondazione Cassamarca continuano i disavanzi – sottolinea D'Incà - e i problemi che il Movimento 5 Stelle ha evidenziato nel corso degli ultimi anni. Una delle Fondazioni più importanti nel nostro Paese, che aveva un patrimonio di 1 miliardo di euro e che ad oggi è ben sceso sotto al patrimonio dei 500 milioni”. Il parlamentare bellunese ricorda che nel bilancio di missione del 2016 di Cassamarca il valore degli assi finanziari, nonché della componente immobiliare, sono realmente ben sotto alla cifra dei 494 milioni di euro. 

“Bene – attacca D'Incà - parliamo di una delle Fondazioni più importanti d'Italia che di fatto ha visto 25 anni di governo ininterrotto da parte del presidente Dino De Poli, una situazione che è vissuta nel silenzio totale della politica degli ultimi anni e che è venuta alla ribalta solo attraverso la forza dei cittadini e del Movimento 5 Stelle”. Il Movimento, assieme ai cittadini, ha voluto porre l'attenzione su una delle problematiche più importanti di dilapidazione del patrimonio collettivo avuto all'interno della Marca trevigiana negli ultimi anni insieme al disastro delle banche venete. “Ma c'è un altro grande problema – continua il deputato – ovvero che non si riescono a comprendere appieno le responsabilità all'interno della Fondazione Cassamarca. Non basta dire che mancano i dividendi di Unicredit, bisogna capire nel passato cosa è successo”. 

L'annuncio: “nella prossima legislatura il Movimento 5 Stelle vuole, attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, garantirà maggiormente la sana e prudente gestione del patrimonio delle fondazioni – rivela D'Incà - e per questo motivo dobbiamo interverremo dal punto di vista legislativo per mettere in pratica tutte quelle azioni che possono portare ad esercitare un'azione di responsabilità nei confronti degli organi di amministrazione e di controllo nelle fondazioni”. 

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“Noi vogliamo capire dove e come sono stati dilapidati questi soldi, capire in che maniera gli amministratori hanno svolto il loro ruolo – conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle - credo che ormai sia ora per i cittadini trevigiani alzare la testa e riprendersi con dignità la gestione della Fondazione Cassamarca per darla in mano a persone competenti ed esperte, al di fuori della politica. Persone che sappiano, anche con un curriculum internazionale, gestire al meglio quello che rimane, e ripeto, quello che rimane di una delle più importanti Fondazioni che sono patrimonio collettivo dei risparmi dei cittadini trevigiani e veneti”.

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