"Ciao Bella": dalla fotografia alla televisione, la 25enne Valentina spopola a Los Angeles

Trevigiana doc, Valentina Bottan conduce oggi un proprio talk show in un'emittente locale ed è una fotografa apprezzata in quanto specializzata nel ritrarre le donne, soprattutto modelle

Valentina (in rosso) tra alcune modelle dei suoi shooting

Nata e cresciuta a Treviso, dove alle superiori ho frequentato il Liceo Linguistico al Pio X, e laureatasi a fine 2016 alla NABA di Milano in Media Design e Arti Multimediali, l'ormai 25enne Valentina Bottan è ora una apprezzata e richiesta fotografa oltre che presentatrice in un talk show, dal titolo "Ciao Bella", in una rete locale di Los Angeles. Insomma, da quando Valentina si è trasferita negli USA ha davvero bruciato le tappe, rappresentando ottimamente oltreoceano il "made in Italy", anzi, il "made in Treviso". Proprio per questo abbiamo deciso di intervistarla a poco più di due anni da quando l'avevamo conosciuta in quanto protagonista del progetto di “American Peace Keepers”, 'onlus' americana che si propone di aiutare in maniera concreta veterani di guerra, donne vittime di abusi e madri single, bambini vittime di bullismo e orfani.

Valentina, oggi ti ritroviamo più in forma che mai a Los Angeles. Come ti trovi in California? 

"Ad oggi vivo tra Los Angeles e l’Italia grazie alla passione per la fotografia. La California è fantastica, non solo per la temperatura, ma soprattutto per la varietà di paesaggi che si trovano a distanza di poche ore dalla città: deserti, foreste di sequoie, spiagge chilometriche, montagne e molto altro ancora...insomma, dei paesaggi a cui noi italiani non siamo abituati, senza nulla togliere alle bellezze del Belpaese ovviamente"

A L.A. hai iniziato una nuova carriera, che sta già dando ottimi risultati, come fotografa. Da dove nasce questa passione?

"Ho sempre avuto questa passione per la fotografia, da quando viaggiavo da piccola con i miei genitori rubando loro la macchinetta fotografica o la telecamera per documentare le vacanze. Alle superiori poi, mio padre mi regalò una macchinetta professionale e da lì è partito il tutto. Inoltre, nei weekend 'obbligavo' le mie amiche a farsi fotografare. Successivamente, all’università ho studiato fotografia e videomaking ed ora eccomi qua, sono una fotografa. In questo settore mi piace soprattutto immortalare l'ambito 'beauty & fashion', collaborando con marchi di capi d’abbigliamento internazionali e con modelle, sia alle prime armi che top model che hanno lavorato, ad esempio, con marchi come Guess o sono magari state sulle copertine di Maxim...ma lavoro molto anche nel mondo dell’arte, fotografando opere di artisti internazionali, come Laddie John Dill"

La tua è, però, una fotografia ‘particolare’, dove ritrai solo donne…Come mai questa scelta?

"Come già detto fotografo anche molta arte, prodotti o eventi. Ma quello che mi appassiona di più è fotografare donne o ragazze. Penso che sia tutto il processo creativo che sta dietro un soggetto femminile che mi attrae: il trovare una makeup artist, un hair stylist o la location perfetta, come anche contattare i brand per gli outfit degli shooting, ma soprattutto il ricercare modelle 'interessanti', sia per personalità che per aspetto. E poi tutta la parte dell’editing volta a fare risaltare le loro caratteristiche più uniche, dal colore degli occhi alle forme del corpo. La cosa più bella che mi sento dire, però, è che le ragazze si sentono a loro agio con me, essendo anche io una donna, forse perché, numericamente parlando, sono in numero maggiore i fotografi di sesso maschile piuttosto che femminile. Il loro essere a proprio agio davanti il mio obbiettivo mi permette quindi di ritrarre la loro unicità"

Il tuo stile fotografico per ora non ricomprende il classico ‘nudo femminile’. Strategia professionale?

"Nessuna strategia. Ripeto, le ragazze devono essere a proprio agio. Magari per qualcuna questo vuol dire esporsi per una foto in topless, ma per un’altra può essere quello di posare per un ritratto dove il corpo non appare proprio"

In ogni caso, questa attività ti ha dato la possibilità di collaborare con diversi ed importanti brand d’abbigliamento…

"Si, l'aspetto più interessante di questo lavoro, sia che fotografi arte, eventi o modelle, è il conoscere e collaborare con persone nuove ogni giorno. Recentemente, ad esempio, ho lavorato con il brand Revolve durante il festival Coachella, oppure con Oh Polly, PLT e Fashion Nova...Prossimamente, invece, raggiungerò la modella italiana Elisa De Panicis per fotografare la sua linea di costumi rigorosamente 'made in Italy'"

Non solo fotografia comunque, ma anche l’attività di presentatrice troviamo ora nel tuo Cv…per un tocco di italianità alla televisione americana…

"Esatto, recentemente ho effettivamente iniziato un mio talk show chiamato 'Ciao Bella', proprio per tenere in evidenza le mie origini italiane. Nel talk show, prodotto per il canale Ever Talk Tv, intervisto modelle di un calibro molto alto a cui chiedo il loro background, il loro rapporto con la fotografia e molto altro ancora. L'obbiettivo è di far conoscere al pubblico queste modelle, mostrare che non sono solo belle ma hanno anche un cervello e delle storie interessanti da raccontare"

Insomma, sei ogni giorno circondata da bellissime ragazze che come te inseguono un sogno, ma su chi scommetteresti tra loro per un futuro roseo sulle passerelle?

"Le modelle con cui lavoro io sono una nuova categoria di modelle, non da passerella, ma da catalogo,in quanto rientranti nelle categorie 'petit' o 'curvy'. Quindi può essere che alcune di loro non calcheranno mai una passerella"

Chi allora ti ha più impressionato per professionalità e spigliatezza?

"La mia preferita, con cui ho lavorato molte volte, è Kelsie Smeby, recentemente sulla copertina di Playboy Mexico e modella per il marchio Guess. Ci siamo conosciute un anno fa quando le ho scritto su Instagram per incontrarci per alcune foto al Griffith Park qui a Los Angeles. Da quel momento è stato 'amore'. Come posa lei non c'è nessuno, e i suoi occhi dicono tutto. Inoltre, è assegnata ad un’agenzia fantastica, Rebels, che rappresenta tutte le mie modelle preferite in città"

Possiamo a questo punto descrivere il tuo quotidiano con il termine “women empowerment”. Cosa rappresenta, che significato ha per te?

"Questo termine, per me, significa amare il proprio corpo e non coprire i propri difetti. 'Women empowerment' è pubblicare una delle foto scattate da me dove l’editing prevede solo la modifica di luci e colori, non il photoshoppare per far dimagrire, togliere il superfluo o altro di simile. 'Women empowerment', attraverso il mio talk show, è dimostrare che queste modelle sono famose non solo perché sono bellissime, ma perché hanno avuto la testa e il coraggio di puntare su loro stesse"

Da quanto ci racconti è evidente che hai una vita piena, ma impegnativa. La domanda sorge però spontanea: quanta Italia c’è nel tuo lavoro negli USA?

"Di Italia purtroppo c’è ben poco nel mio lavoro ad oggi. Ma comincerò molto presto ad includere molte modelle italiane, e non solo, nei miei lavori. Diciamolo, la bellezza italiana non ha paragoni!"

Per concludere, quali sono i tuoi progetti futuri? O i sogni nel cassetto…

"Il sogno nel cassetto è di riuscire a vedere il mondo, attraverso il mio lavoro, per fotografare modelle di ogni Paese. Molti poi i progetti futuri, con l’arte e con modelle internazionali. Ma non preoccupatvi, condividerò tutte le mie esperienze e le mie nuove muse sul mio profilo Instagram!"

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