Da qualche tempo vedeva il figlio comportarsi in modo strano, poi nella sua camera da letto ha ritrovato della mariujana e ha deciso di denunciare lo spacciatore del ragazzo ai Carabinieri.
Così i militari sono arrivati fino alle pendici del monte Monfenera, dova I. Z., nato ad Asolo ma residente a Pederobba, stava allevando con tutte le cure possibile una ventina di piante di marijuana alte 3 metri.
Il giovane, 30 anni, di professione fa l'agricoltore, gestisce infatti un grosso appezzamento di vigneto della compagna e arrotonda coltivando e vendendo droga.
I Carabinieri hanno fatto un po' di fatica per scoprire il posto, nascosto tra gli alberi. Ieri però si è presentato il momento giusto e hanno arrestato l'agricoltore in flagranza mentre si prendeva cura della marijuana.
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Ora il 30enne si trova nel carcere Santa Bona a Treviso con l'accusa di detenzione a fini di spaccio. Ai Carabinieri ha raccontato chelo faceva per arrotondare il suo stipendio da agricoltore, che è di 1500 euro al mese. E con la coltivazione e spaccio riusciva anche raddoppiare. La sua attività proseguiva da un anno. In casa sono stati trovati 6 grammi essiccati pronti per essere spacciati, 40 grammi di semi e un bilancino di precisione.





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