Da Montebelluna decolla la scuola europea di chirurgia metabolica

I medici americani nel Distretto Asolo a scuola di MGB/OAGB (One Anastomosis Gastric Bypass) European Masterclass. Oggi, domani e a fine novembre

L'ospedale di Montebelluna

Oggi presso il reparto di Chirurgia di Montebelluna si è svolta l’inaugurazione della Scuola Europea di Chirurgia Metabolica. Tale Scuola vede coinvolti Centri e chirurghi esperti provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Israele, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti e proprio a Montebelluna si è partiti con il primo corso iniziato oggi e  che continuerà domani martedi 5 Novembre. Sempre a Montebelluna il corso continuerà nelle date del 25 e 26 Novembre. Il corso MGB/OAGB (One Anastomosis Gastric Bypass) European Masterclass è rivolto a chirurghi esperti in chirurgia gastro-intestinale mini-invasiva. Gli altri corsi, per un numero totale di 15, si svolgeranno, per l’Anno Accademico 2019-2020, in altre capitali europee: “Una bella soddisfazione per l’Ospedale di Montebelluna dare ospitalità ad un evento di importanza internazionale che verrà rivissuto nelle principali capitali europee – sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana – Ciò è dovuto ad una autorevole tradizione del Distretto Asolo anche nella chirurgia metabolica, grazie all’operato del dr. Maurizio De Luca, che si aggiunge alle ottime chirurgie di tutta la nostra Ulss dove  non mancano professionalità di livello”.    

«La procedura di chirurgia gastro-intestinale, ormai validata, porta il nome di OAGB (One Anastomosis Gastric Bypass) -afferma Maurizio De Luca Direttore delle Unità Complesse di Chirurgia di Montebelluna  e di Castelfranco- identificata inizialmente come procedura bariatrico-metabolica, si è poi visto ed è stato confermato che tale procedura consente la remissione del diabete mellito con definitiva sospensione dei farmaci sino all’85% dei pazienti e la remissione delle iperlipemie (quindi del colesterolo e dei trigliceridi) con definitiva sospensione dei farmaci fino all’80% dei pazienti operati. Studi scientifici, randomizzati e controllati, e con periodi di osservazione dei Pazienti anche fino a 15 anni, hanno potuto dimostrare questi eclatanti miglioramenti in queste categorie di ammalati una volta sottoposti all’intervento di OAGB».

Ci sono alcuni Paesi che ancora non hanno adottato ufficialmente questa procedura, come gli Stati Uniti per esempio. Continui sono i contatti tra le nostre chirurgie, Castelfranco e Montebelluna, e le chirurgie statunitensi, per l’approvazione della procedura in US. Molti Paesi invece, quali Spagna, Portogallo, Inghilterra, Germania, Danimarca, alcuni Paesi del Medio Oriente, Israele, alcuni Paesi del Sudamerica e del Sud Est Asiatico stanno cominciando ad adottarla già da qualche anno. L’Italia, ed in particolare le chirurgia del Distretto di Asolo (Montebelluna e Castelfranco), adottano invece questo intervento da numerosi anni. In Particolare il Dott De Luca lo scorso anno è stato promotore e a capo di una task force per la produzione di un documento voluto dalla Federazione Internazionale di Chirurgia, un Position Statement relativo all’OAGB, che è stato poi emanato nel Giugno 2018 e a cui tutte le società scientifiche dei Paesi facenti parte delle IFSO (68 Nazioni per l’esattezza) hanno dovuto attenersi.

«Lo scorso anno abbiamo praticato nei due ospedali di Montebelluna e Castelfranco circa 140 interventi allo stomaco con procedura mini-invasiva e con l’attuazione dei protocolli ERAS -conclude De Luca- I protocolli ERAS, grazie ad una coordinazione tra chirurghi, anestesisti e personale infermieristico, rendono l’intervento più “sostenibile” per il paziente. Vale a dire assunzione di alimenti fino a poche ore prima dell’intervento e subito alcune ore dopo, mobilizzazione precoce (anche dopo alcune ore dall’intervento), si evitano sondini gastrici, drenaggi addominali e cateteri vescicali, si agisce farmacologicamente su nausea e vomito post-operatorio, si riducono o eliminano farmaci che “sedano” nelle ore post-operatorie».

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