Il maltempo stronca le viti

Secondo l'ultimo bollettino di Coditv le piogge del mese appena trascorso hanno fatto nascere nei vigneti della provincia di Treviso infezioni di Peronospora e di Botrite. Impossibili i trattamenti con il maltempo

© Augusto Biagini

I meteorologi hanno definito il mese di maggio il più freddo degli ultimi 22 anni. Il maltempo continua a imperversare sul BelPaese e su gran parte del Vecchio Continente e non dà tregua. Le temperature di questi primi giorni di giugno non sono proprio caratteristiche di questo mese, anzi sembra quasi di essere a marzo. Chi ne paga maggiormente le conseguenze di questo tempo pazzo è l’agricoltura, messa letteralmente in ginocchio: secondo Coldiretti è rovinata il 30% della produzione di molte zone del nord Italia. Proprio per questo motivo la maggiore organizzazione degli imprenditori agricoli si è immediatamente adoperata per richiedere lo stato di calamità per quelle zone maggiormente colpite.


 

Secondo l’ultimo bollettino del Consorzio Provinciale per la Difesa delle Attività Agricole, nella provincia di Treviso il maltempo ha fatto strage in modo particolare di vigneti. Le piogge dello scorso mese hanno fatto nascere infezioni di Peronospora, sia su foglia che su grappolo. «Si stanno riscontrando in questi giorni diverse manifestazioni di Peronospora palese (anche infezioni secondarie), sia su foglia che sulle infiorescenze (grappoli)», si legge nel bollettino. Ma fa la sua comparsa anche «la Botrite, stimolata da questo singolare andamento meteo, che si sta evidenziando per il momento su foglia, ma che fra qualche giorno comparirà anche sul grappolo nelle varietà maggiormente sensibili in questa fase (Verduzzo friulano, Carmenere..)».


 

I numeri del Coditv non inducono all’ottimismo: al 27 maggio, i giorni di pioggia erano 80: raggiunte e superate le piovosità che hanno interessato tutto il 2006 (77 giorni di pioggia), il 2003 (71 giorni) e il 2007 (82 giorni). Inoltre si legge nel bollettino «vista la potenzialità e la pressione del fungo di quest’anno, e l’attuale fase a ridosso della fioritura, si consiglia un intervento antibotritico specifico, tipo un sistemico a base di tiofanate metile, classe tossicologica xn, nocivo, non presente nei protocolli viticoli». Un fatto decisamente significativo e che deve far riflettere visto che i prodotti nocivi erano stati banditi dai protocolli viticoli. Ma ora la situazione è cambiata e siamo in piena emergenza.

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