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Lorenzo Damiano

Lorenzo Damiano

Damiano nell’editoria lancia una nuova rivista: «Sfidiamo il politicamente corretto»

Il responsabile economico del gruppo sovranista APF parla di "progetto sovranista". Nel primo numero anche Diego Fusaro

Lorenzo Damiano, già responsabile economico e diplomatico del gruppo sovranista e nazionalista europeo APF, Alliance for Peace and Freedom, è stato nominato nelle scorse ore direttore commerciale della nuova rivista sovranista “L’Italia Mensile”. Damiano, già dirigente di aziende di livello internazionale, ha accettato una nuova sfida, questa volta nel mondo dell’editoria. Il giornale, che nel primo numero vede anche la partecipazione del filosofo Diego Fusaro, di recente è stato illustrato a Treviso durante la serata di presentazione del nuovo progetto politico di identità sovranista e nazionalista “Italia agli Italiani”, alla presenza della senatrice De Pin, di Roberto Fiore e del mondo professionistico e imprenditoriale del Veneto.

Il progetto

Il leader, che non dimentichiamo è già fondatore dei Pescatori di Pace, entusiasticamente ha accettato l’incarico: «Accetto con onore questa sfida di livello. Abbiamo realizzato un prodotto che sa raccontare la verità e finalmente la verità, tutta, entrerà nelle case degli italiani. L’obiettivo– continua Damiano- è guidare l’Europa e l’Italia verso una rinascita politica e soprattutto culturale che porti esempi sani e positivi. E’ necessario fornire strumenti alternativi e di qualità alle nuove generazione e a tutte quelle persone che non si ritrovano più in un certo modo di intendere il mondo e la politica, ad oggi fallita, che da tempo il pensiero unico dominante ci vuole imporre: per questo abbiamo pensato ad una rivista di approfondimento che sia fuori dal coro».Damiano spiega:«C’è tutta un’area composta di cittadini e imprenditori che chiedono voce e noi abbiamo il dovere di ascoltarli e dar loro possibilità di trovare, al di là di una casa politica libera da ogni compromesso, anche una casa culturale. Mi auguro che con questo prodotto il popolo si possa ribellare ad un monopolio culturale e a un mondo che vuole decostruire la realtà, impoverire l’Italia, e distruggere ciò che di bello ci è stato tramandato. La nostra sfida è al politicamente corretto: raccontare quello che normalmente non vi raccontano e fornire un prodotto giornalistico di alto livello. E vinceremo».

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