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Furti in serie e riciclaggio, sgominata banda dell'Est Europa

I carabinieri di Piove di Sacco, lunedì 26 giugno, hanno eseguito cinque misure cautelari ai danni di altrettanti malviventi originari dell'Est Europa attivi in tutto il Veneto. Indagini partite da un furto in azienda avvenuto a Casale sul Sile lo scorso ottobre

Ladri senza scrupoli che hanno seminato il terrore in più parti del Nordest. Ora, però, è arrivato il conto da pagare con la giustizia e il sodalizio è stato disarticolato. Un altro duro colpo alla criminalità messo a segno dalle forze dell'ordine. Dall’alba di oggi, lunedì 26 giugno, i carabinieri di Piove di Sacco stanno dando esecuzione a una serie di misure cautelari emesse dal Gip del tribunale di Padova su richiesta della stessa Procura, a carico di 5 presunti appartenenti ad una banda dedita a furti in abitazione ed esercizi commerciali, con accuse di ricettazione e riciclaggio. Nel corso delle indagini sono state sequestrate e restituite ai legittimi proprietari 14 auto nonché refurtiva per oltre 150mila euro. Le indagini sono partite dal furto di due veicoli presso una concessionaria di Cittadella e da un successivo ulteriore furto presso una ditta di Casale sul Sile, nel mese di ottobre 2022.

Le indagini

I successivi accertamenti, anche di carattere tecnico, hanno consentito di individuare uno dei presunti responsabili di tali reati nonché di ulteriori due furti, uno in abitazione ed uno presso una farmacia. Quest'ultimo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto ad Asti dove nel frattempo aveva trovato rifugio. Per tali fatti già condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione ed oggi detenuto. Lo sviluppo investigativo ha poi consentito di individuare una banda costituita da persone di nazionalità romena e moldava, dedita a furti di autovetture, ai danni di bar, tabacchi annessi a stazioni di servizio ed assalti alle casseforti di supermercati. È stato accertato come   gli indagati, avvalendosi di veicoli asportati in concessionarie o private abitazioni, principalmente nelle province del Veneto ma con puntate anche in Friuli, fossero riusciti a consumare anche più azioni delittuose per notte. Quello che si ritiene essere il capo del gruppo criminale, un moldavo 40enne con precedenti, era già sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Inseguimento in autostrada

Nel novembre 2022 due indagati sono stati intercettati dalla Polizia Stradale di Arezzo sull’autostrada A1 mentre viaggiavano a bordo di un'auto rubata. Ne è nato un inseguimento nel corso del quale i fuggitivi prima hanno speronato i mezzi della Polizia per poi abbandonare il proprio veicolo fuggendo a piedi. A bordo del mezzo abbandonato sono stati recuperati 4.289 confezioni di sigarette provento di furto per un valore di circa 24mila euro. Successivamente, nel mese di dicembre, a Verona la locale Polstrada, lungo l’Autostrada A4, ha intercettato un veicolo rubato in abitazione ad Arzergrande e le persone a bordo, dopo una rocambolesca fuga che ha comportato lo sfondamento della barriera autostradale di Peschiera del Garda (Verona) ed una fuga contromano, si sono gettati nelle acque del fiume Mincio. Mentre uno è stato recuperato dalle acque e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, l’altro è riuscito a far perdere le proprie tracce. Il soggetto arrestato è un cittadino moldavo colpito da ordine di esecuzione pena, ed è attualmente detenuto presso il carcere di Verona Montorio.​

Spaccata in tabaccheria

Nella notte del 7 dicembre 2022 dopo un furto commesso in una tabaccheria di via Guizza a Padova, i militari della Compagnia di Piove di Sacco hanno effettuato un blitz presso il covo della banda localizzato a Sant’Angelo di Piove di Sacco dove è stata rinvenuta rivenuta refurtiva per oltre 80mila euro tra sigarette, profumi, materiali  di tabaccheria, alcolici, pneumatici rubati, migliaia di biglietti della lotteria istantanea “gratta e vinci” e materiale vario. In quella circostanza due donne, ritenute custodi della merce, sono state denunciate all'autorità giudiziaria per ricettazione. Tra gli altri furti e tentati furti contestati agli indagati risultato un assalto all'Interspar di Fiesso d'Artico (Venezia) consumato e due tentati furti al Maxi di Sacile (Pordenone) e all'Eurospar di Pordenone. 

La refurtiva

Nel corso della complessa attività sono stati sequestrati e restituiti ai legittimi proprietari 14 veicoli oggetto di furto per un valore di 250mila euro, più di 10mila pacchetti di sigarette, 5mila euro in contanti e refurtiva varia per un valore stimato di circa 150mila euro. La Procura della Repubblica di Padova che ha coordinato le indagini, ha presentato al Gip presso il tribunale di Padova una corposa richiesta di misure cautelari, contestando in totale agli indagati 48 capi d’imputazione. Con l’accoglimento della tesi investigativa è stata emessa ordinanza applicativa di 5 misure cautelari eseguite in data odierna. Due misure della custodia in carcere a carico di un moldavo 40enne e di un rumeno 26enne sono state eseguite presso le case circondariali di Padova e Montorio Veronese dove i pregiudicati sono già detenuti per altra causa mentre ulteriori 3 misure dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e di presentazione alla polizia giudiziaria sono state eseguite in provincia di Padova. I destinatari delle misure sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per il successivo sviluppo delle attività istruttorie.

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