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Venerdì, 12 Aprile 2024

«E' stato un atto criminale, voglio giustizia per mia sorella»

Parla Patrizia, la sorella di Rosanna Trento: lei e la 57enne, moglie di Lino Petrin, si dividevano nell'assistere l'anziana madre, Rosalia Baggio, a Cavasagra di Vedelago

Si concede ai giornalisti qualche minuto, mostrando tra le lacrime la foto di nozze della sorella Rosanna e di Lino, le vittime della furia omicida di Massimo Pestrin, l'omicida che ieri, 3 maggio, li ha uccisi a pistolettate in casa. Patrizia Trento divideva con la sorella il non semplice compito di assistere l'anziana madre, Rosalia Baggio, gravemente malata e che vive proprio con Patrizia a Cavasagra di Vedelago. «Ci eravamo viste l'ultima volta il 2 maggio (vigilia del duplice omicidio) e aveva comprato i gelati per la festa della mamma» dice la sorella della vittima «dissidi con il cognato? a noi non ha mai detto niente. Mia sorella era una persona espansiva, allegra, gioiosa: lei e Lino erano sposati da più di 10 anni ed erano andati subito a vivere a Paese. Mia sorella seguiva mia madre la mattina e io il pomeriggio. Di Massimo penso che il suo è stato un atto criminale e basta e che voglio giustizia per mia sorella». La madre di Rosanna, Rosalia, è stata avvertita con cautela, viste le gravi condizioni di salute, della tragedia. «Deve ancora farsi l'idea di quanto è successo, non credo che chiamerò i fratelli di Lino, non voglio vederli»: chiude Patrizia.

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