Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Erano stati sequestrati da un allevamento abusivo: ora i barboncini sono pronti per l'adozione

Dopo la confisca, il dissequestro. E nel frattempo l'Oipa cerca fondi per continuare con le cure

 

Sono finalmente salvi e pronti per l'adozione i barboncini salvati da Oipa Treviso, lo scorso aprile, da un canile abusivo del trevigiano. Le immagini riportate nel video si riferiscono al passato, al momento in cui sono stati trasferiti per decidere la loro collocazione e ciò testimonia quali fossero le loro condizioni iniziali. Nello specifico, l'intervento è stato effettuato lo scorso 18 aprile dai Carabinieri Forestali del gruppo di Treviso, i quali hanno proceduto al sequestro di 48 cani adulti di razza “barboncino”, tra cui 28 regolarmente identificati e 20 sprovvisti di microchip.

A seguito del controllo nell'allevamento amatoriale all’interno di un’abitazione, i militari si sono trovati a tutti gli effetti di fronte ad un allevamento professionale senza regolare autorizzazione, ma soprattutto di fronte a cani in condizioni pessime di salute, costretti a vivere tra i propri escrementi. Al fine di assicurare il loro benessere, come certificato anche da parte dei veterinari Ulss intervenuti congiuntamente ai carabinieri, non essendoci i locali e le condizioni idonee, oltre che la totale mancanza delle dovute autorizzazioni, i cani sono stati trasferiti e dati in custodia ai volontari della sezione Oipa Treviso, per il periodo minimo, tale da regolarizzare l’adempimento delle prescrizioni che il Servizio Veterinario aveva impartito, nonché per la regolarizzazione dell’allevamento.

Oipa Treviso ha quindi immediatamente sottoposto i cani a regolare visita veterinaria, visto che il quadro clinico generale non era incoraggiante. Molti presentavano, infatti, gravi condizioni intraorali dovute alla presenza di notevoli depositi di tartaro, oltre ad avulsioni dentali doloranti, tasche dentali e sangue gengivale. Alcuni avevano anche una marcata tosse tracheobronchiale e rialzo febbrile. Il dolce Mirtillo, uno dei tanti, presentava persino la rottura di un tendine d’Achille ormai cronicizzata, con deficit motorio e propriocettivo della porzione distale dell’arto stesso. Alcuni, invece, soffrivano di rigidità ortopedica generalizzata, patologie congenite ed ereditarie quali displasie rotulee e alterazioni cliniche a carico delle articolazioni di anca e gomito, il che fece dedurre una scarsa o assente attenzione da parte degli allevatori verso una corretta selezione e prevenzione genetica ortopedica.

A causa delle molte patologie di tipo cronico, all’inizio i cagnolini accusavano febbre alta e dolorabilità addominale acuta, condizioni intraorali critiche e alcuni maschi sono stati trovati affetti anche da monorchidismo e criptorchidismo, per i quali si è dovuto procedere con ecografia diagnostica per urgente intervento per evitare che il testicolo potesse andare in metaplasia ed assumere caratteri tumorali. "Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare il medico veterinario Dott. Postorino Niccolò e l’Ospedale Veterinario San Francesco per la loro professionalità e disponibilità e i veterinari e toelettatori che ci hanno offerto il loro supporto e che nei prossimi giorni contatteremo - fa sapere l'Oipa - Grazie di cuore a tutti".

In questi ultimi giorni, al termine di tutte le verifiche di rito, il sindaco ha finalmente ordinato il dissequestro degli animali (dopo averne ordinato la confisca) con affidamento di tutti loro all'Oipa che potrà quindi provvedere al loro affido: "Una vera vittoria e l'inizio del riscatto per questi splendidi cagnolini. In questi giorni stiamo già ricevendo richieste di affido e stallo che stiamo valutando attentamente. Verrete tutti contattati ma chiediamo di avere pazienza perché i volontari sono subissati da molte cosa de fare. Non ci stiamo occupando solo di questo sequestro e i volontari si occupano dei vari casi nei momenti in cui non sono al lavoro o impegnati con la propria famiglia, ma continuate ad inviarci le vostre richieste via mail a: treviso@oipa.org".

"Dal momento del sequestro siamo intervenuti con le cure dei casi più gravi che rischiavano la vita, ed ora, dopo la confisca, stiamo affrontando cure ed interventi di tutti gli altri. Le spese sono già oltre i 5 mila euro, senza contare i farmaci e i tantissimi antiparassitari acquistati. Spese destinate a salire vertiginosamente. Chiederemo quindi ai futuri adottanti la disponibilità a contribuire alle spese. Nel frattempo, per chi volesse dare una mano a queste creature fino ad ora sfortunate ma il cui destino sta cambiando, può fare una donazione sul CC Intestato ad Oipa Italia Onlus IBAN: IT28 P076 0101 6000 0004 3035 203 BIC/SWIFT BPPIITRRXXX CAUSALE "Treviso-BARBONCINI", inviando successivamente copia dell’avvenuto versamento a: treviso@oipa.org. Nei prossimi giorni verrà attivata anche una raccolta fondi su Facebook".

Potrebbe Interessarti

Torna su
TrevisoToday è in caricamento