"Boat4school 2020": sfida nautica internazionale al Max Planck

In gara modellini di barche tecnologiche prodotti da studenti trevigiani, spagnoli e portoghesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Competizione nautica internazionale all’istituto Max Planck di Lancenigo tra studenti trevigiani, spagnoli e portoghesi collaudatori delle loro barche in miniatura. Saranno un centinaio i concorrenti che giovedì 13 febbraio si sfideranno con prototipi di barche ad alta tecnologia da loro stessi progettati e costruiti per aggiudicarsi il titolo del “Boat4school” 2020. La sfida si svolgerà nelle tre piscine allestite in palestra durante tutta la giornata e coinvolgerà non solo studenti ed insegnanti, ma anche esponenti del mondo dell’industria e in particolare del settore nautico. Si conclude così il progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+, sostenuto dall’Ente speciale per il trasferimento tecnologico e l’innovazione t2i di Treviso (in collegamento con corrispettivi enti in Spagna e in Portogallo), finalizzato proprio a portare nella scuola il metodo STEM-A che unisce ingegneria della scienza e matematica all’arte e alla creatività.

Un progetto innovativo che ha coinvolto al Planck 15 insegnanti tra formatori e coach e una cinquantina di studenti, organizzati in 9 squadre, di tutte le classi del Tecnico industriale, del Liceo delle Scienze applicate con alcuni alunni dell’Istituto comprensivo di Villorba. Per mesi si è lavorato assiduamente nei laboratori di informatica ed elettronica per progettare gli scafi realizzati con la stampante 3D, i motori ricaricabili ad energia solare e dispositivi (led, timone di direzione, sistema wireless per la comunicazione e il controllo) tutto all’insegna della massima sostenibilità ambientale. Dopo le gare preparatorie tenutesi l’anno scorso in Portogallo e in Spagna ora è arrivato il momento della sfida finale al Planck con le squadre dei concorrenti Spagnoli e Portoghesi. Saranno ospiti a Lancenigo infatti una squadra di studenti provenienti dalla Scuola di Pinheiro in Portogallo (poco lontano dalla città di Porto) e cinque squadre di studenti provenienti dalla scuola “O Cruce” di La Coruna in Galizia (Spagna).

Giovedì, a partire dalle 9 del mattino fino alle 17,30 una giuria di esperti ed insegnanti valuterà la realizzazione delle barche dal punto di vista dei materiali, della dinamica, delle soluzioni tecnologiche oltre che della performance in acqua. Inoltre gli studenti “navigatori” dovranno dimostrare abilità nella comunicazione e nel marketing presentando il progetto naturalmente in inglese. Si conclude così un lavoro di mesi, in orario extrascolastico, in cui sono sperimentate tecniche specifiche come la progettazione 3D, la produzione additiva, la produzione Computer Aided Design Cad), il calcolo ad alte prestazioni (Hpc), le nozioni di matematica e fisica e poi tanta creatività. Un tour de force che non è pesato, proprio perché a dare la motivazione è stata la scoperta di nuovi approdi tutti tecnologici. “Abbiamo aderito al progetto _ spiega la Dirigente Emanuela Pol _ per attuare un modo diverso di fare scuola dove i ragazzi si sono misurati non solo con gli strumenti tecnologici ma soprattutto con la possibilità di ideare, di realizzare un prodotto e poi di confrontarsi sui risultati con i coetanei di altri Paesi europei”. Durante la manifestazione l’Ente per il Trasferimento Tecnologico di Treviso (t2i) sarà presente con uno stand sulle ultime novità tecnologiche per le aziende.

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