Castel Monte: importante impegno e sforzo contro il covid-19

Dall’attività sempre più massiccia con ambulanze e personale sanitario all’interno di tre Ulss venete (Ulss 2 Marca Trevigiana, 4 Veneto Orientale, 1 Dolomiti), al mantenimento di servizi essenziali di assistenza domiciliare e di accudimento in struttura, fino all’introduzione del Covid Manager e la creazione di uno sportello di sostegno psicologico per i soci. Tanti nuovi interventi messi in atto dalla cooperativa sociale di Montebelluna in questi ultimi mesi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“La pandemia è stata devastante, sia sul piano sanitario, sociale che economico. Essa ha colpito tante persone e situazioni, rivelandosi impietosa nelle aree della fragilità, della disabilità e delle persone che, per vari motivi, hanno bisogno di essere accudite, anche nel nostro Veneto” – scrive Giuseppe Possagnolo, presidente dell’impresa sociale Castel Monte, in una lettera di rendicontazione sociale di fine estate, che la cooperativa trevigiana ha inviato in questi giorni ai propri stakeholder (=portatori di interesse) territoriali. “Essendo noi un’impresa sociale che si occupa di persone, nel periodo del lockdown diffuso e in quello delle misure di lontananza sociale, abbiamo cercato di non abbandonare nessuno, anche facendo importanti investimenti. Scelta forse prevedibile per una cooperativa sociale, ma non scontata”. Castel Monte, le sue strutture di accoglienza e lo sportello psicologico per i soci Durante la quarantena Castel Monte ha dovuto chiudere, per ordinanza, gli asili nido e i centri per l'infanzia, assicurandosi però di mantenere il patrimonio sociale costituito dai bambini e dalle educatrici. Ottemperando alle indicazioni e alle direttive preventive contro il Covid-19, ora l'attività didattica degli asili è ripresa regolarmente e durante l'estate sono stati attivati alcuni centri estivi. Questo grazie all'impegno e alla dedizione professionale degli operatori, alla collaborazione dei genitori e con la gioia dei bambini. Con alti rischi e molte attenzioni, anche durante il lockdown la cooperativa ha tenuto aperte le residenze per l'accudimento: delle persone anziane (Casa Viva a Casier), quella per la disabilità (Casa Codato a Preganziol) e per le persone autistiche adulte (Casa del Campo di Cavaso del Tomba). “La nostra Sartoria sociale di Montebelluna – continua Possagnolo - ha orientato la sua produzione verso le mascherine protettrici, in un momento in cui il mercato ne era totalmente sprovvisto. Mentre la fattoria sociale "El contadin" di Castelfranco Veneto ha continuato la sua attività agricola e predisposto la consegna a domicilio della produzione, a famiglie della zona in difficoltà. È stata poi garantita la continuità dell'assistenza domiciliare, sia quella diretta nostra, che quella in convenzione con 9 Comuni della provincia di Treviso. Oltre a questo, abbiamo attivato per i nostri collaboratori, oltre 250 persone, e per diversi clienti, un servizio di supporto psicologico telefonico, che è stato davvero apprezzato, gettonato, utile”. Castel Monte e la collaborazione con le Ulss del Veneto Per quanto riguarda il lavoro nell'area della sanità pubblica, svolta in collaborazione con le Ulss e gli Enti locali veneti, Castel Monte in questi mesi di emergenza ha mantenuto (anzi, aumentato!) il suo impegno. Il servizio di trasporto con ambulanza dell'Ulss 1 Dolomiti dell'Ospedale di Auronzo (BL), nei prossimi cinque anni sarà affidato a Castel Monte. L’azienda trevigiana opera già per il trasporto persone con ambulanza all'Ulss 2 della Marca Trevigiana e all’Ulss 4 del Veneto Orientale. In particolare, nelle località balneari di Bibione e Caorle (VE), Castel Monte durante la stagione estiva si è occupata anche della sicurezza dei bagnanti e dei turisti ospiti del litorale. Quest'anno, infatti, oltre alla gestione del Primo Intervento di Soccorso con l'utilizzo di due nuovi Quod, a Bibione e Caorle Castel Monte ha collaborato con la Polizia municipale e gli operatori dell'arenile nella verifica del mantenimento della distanza sociale e di tutte le procedure anti Covid-19. Gli operatori della cooperativa si sono occupati anche di alcune dimostrazioni informative di primo intervento in spiaggia e di un'intensa attività di educazione alla prevenzione dei rischi e di allertamento, spiegando le misure di sicurezza predisposte. Attualmente le ambulanze in servizio di Castel Monte sono 32, alle quali si aggiungono 4 automediche e 2 quod. Le ambulanze sono dei veri e propri poliambulatori specialistici mobili, attrezzati e in regola con le disposizioni di sicurezza e sanitarie. Operano infatti con personale professionalmente preparato: medici, infermieri ed operatori socio-sanitari, come stabiliscono le direttive socio-sanitarie della Regione Veneto e secondo le indicazioni che di volta in volta la cooperativa riceve dall'Ulss di riferimento e per altri servizi occorrenti a case di riposo o strutture sanitarie. Nuovi servizi al tempo del Covid La cooperativa Castel Monte durante la pandemia ha svolto anche dei lavori in modo autonomo e per propria decisione. Ad esempio, lo screening anti Covid-19 mediante dei test sierologici (Nadal Covid 19/IgG/IgM- certificati CE-IVD, autorizzati dal Ministero della Sanità), utili a conoscere se la persona che lo faceva aveva avuto qualche contatto con persone positive al Virus SARS COV 2. Questi test volontari sono stati eseguiti su migliaia di persone, in diversi comuni della Marca Trevigiana, in accordo con le Pubbliche amministrazioni, così come in diverse aziende e a gruppi di cittadini. Tra l’altro, il servizio è ancora disponibile per chi lo desidera e si può organizzare all’interno o nei pressi dei luoghi di lavoro. Oltre a ciò, Castel Monte ha attivato il servizio "Covid Manager", utile supporto alle imprese, alle attività commerciali e artigianali per il rispetto delle misure e delle direttive contro la diffusione del Covid-19. Una figura, grazie all'esperienza professionale accumulata e con il supporto delle strutture della cooperativa, in grado di fare formazione, disporre strumenti di prevenzione nei luoghi di lavoro e garantire all’azienda adeguata continuità. Infine, in diversi luoghi di lavoro o di frequentazione di persone, Castel Monte – che al proprio interno dispone di una divisione aziendale pulizie - ha svolto parecchi interventi di sanificazione ambientale, utilizzando anche l'ozono. Considerazioni del presidente “Quest’ampia attività della cooperativa – ha concluso il presidente Giuseppe Possagnolo, illustrando e ringraziando i collaboratori per la dedizione e la professionalità dimostrate in periodo Covid - conferma che Castel Monte è un'impresa sociale radicata nei luoghi e nel territorio, sempre attenta ai bisogni delle persone. Questo le permette, in diversi casi, di anticipare le disposizioni e le indicazioni delle stesse autorità sanitarie che si occupano della salute pubblica. Rappresentiamo insomma un patrimonio importante, sia del mondo sociale che di quello imprenditoriale, vivendo con coerenza la nostra caratteristica di ‘imprenditori non profit’”.

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