Sussidi per gli artigiani, in due mesi raccolte 12mila richieste nella Marca

Nicola Atalmi (Cgil):«In arrivo ulteriori contributi di sostegno al reddito»

Nicola Atalmi

Ben 12.000 le lavoratrici e i lavoratori dell’artigianato in provincia di Treviso che ad oggi hanno fatto richiesta di sussidio Fsba, la cassa integrazione dedicata al comparto. “Una quantità incredibile di domande raccolte in soli due mesi, tra marzo e aprile, alle quali, a differenza di altri settore produttivi, il sistema della bilateralità ha fatto da subito fronte grazie a EBAV, pronto e veloce tanto che già da metà aprile sono stati pagati i primi assegni riferiti al mese precedente”. A presentare il dato Nicola Atalmi, segretario provinciale CGIL di Treviso e referente del Dipartimento Artigianato.

«Per i lavoratori dell’artigianato in questi giorni sono in arrivo anche ulteriori sussidi di integrazione al reddito destinati alle famiglie in particolare difficoltà: perché vedono entrambi i componenti soggetti colpiti dalla crisi causata dall’emergenza e ai nuclei monoreddito -spiega il segretario provinciale della CGIL trevigiana- In arrivo anche contributi per famiglie con figli in età scolare, sia per poter usufruire di congedi parentali straordinari sia per l’acquisto di strumenti per la didattica a distanza come tablet o abbonamenti internet”.

«Se andiamo verso la fine della fase di sospensione dal lavoro gli effetti del lockdown non si esauriranno nel breve periodo e proprio l’artigianato sta pagando un caro prezzo dopo l’emergenza sanitaria -aggiunge Nicola Atalmi- Sussidi Fsba e strumenti di sostegno al reddito come quelli messi a disposizione da Ente Bilaterale Artigianato Veneto sono allora fondamentali a garantire il sostentamento dei lavoratori e delle loro famiglie. Per questa ragione è fondamentale che tutti facciano la propria parte, mondo delle imprese e parti sociali, per dare massima comunicazione ai lavoratori. La CGIL lo fa e lo continua a fare mettendo a disposizione il numero unico 0422 4091 per programmare da lunedì prossimo, 18 maggio, un appuntamento nelle sedi della provincia ed elaborare le necessarie pratiche».

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«Sarà questa anche l’occasione per raccogliere le segnalazioni di difformità sulle misure di sicurezza e prevenzione adottate dalle aziende del territorio -conclude Atalmi- Per riaprire l’attività bisogna farlo garantendo la salute dei lavoratori. Tutte le aziende artigianali che stanno ricominciando a lavorare in questi giorni devono applicare uno specifico protocollo di sicurezza che deve essere consegnato ai dipendenti. Per dubbi e problematiche i lavoratori possono fare riferimento al rappresentante per la sicurezza della CGIL, la porta del Sindacato è sempre aperta».

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