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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

700mila immobili invenduti in Provincia, sindacati: “Calmierare prezzi”

Crisi, bolla speculativa, inquinamento del mercato, prestiti inaccessibili. Risultato: settecentomila immobili invenduti nella Marca. I sindacati invitano a calmierare i prezzi

Sarebbero almeno settecentomila gli immobili invenduti nella Provincia di Treviso, secondo l’Ance.

Un numero impressionante, diretta conseguenza non solo della crisi, osservano Cisl e Uil Treviso, ma anche di una bolla speculativa e di un inquinamento del mercato, per mano di professionisti di altri settori che si sarebbero improvvisati costruttori. Con l’appoggio del sistema di credito e dei piani regolatori dei Comuni, che così facendo hanno fatto dell’edilizia il “loro principale finanziatore”.

Perciò i sindacati trevigiani invitano amministrazioni locali, banche e associazioni delle categorie delle costruzioni a raggiungere un patto che porti a calmierare i prezzi e ad agevolare l’accesso al credito.

“Solo l’intervento pubblico, inteso come sblocco dei cantieri e cantierazione di nuovi progetti, ma anche come politiche di social housing e di calmierazione dei prezzi – sostengono i sindacati – potrà riportare l’edilizia fuori dal baratro”.

“Le banche, se troppo leggermente concedevano mutui prima della crisi, troppo rigidamente oggi non ne erogano più – concludono Cisl e Uil Treviso – impedendo a famiglie e giovani l’acquisto della casa e contribuendo al blocco del mercato”.

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