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Indagine "Trevigiani e risparmio": il futuro non fa così paura

Un nuovo sondaggio sui trevigiani e il loro sguardo verso il futuro dal punto di vista dei risparmi: nonostante il periodo, prevale un certo ottimismo generale

Aumento delle tasse, costo della vita, pensioni basse, precarietà del lavoro: tutto questo fa ancora paura ai trevigiani, ma nonostante tutto affrontano il futuro con moderato ottimismo. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, più della metà degli intervistati (57%) affronta il proprio futuro dal punto di vista economico in modo positivo.

Se il 47% prevede di mantenere l’attuale tenore di vita nel prossimo futuro, una parte di trevigiani si riconosce tra quel 16% di intervistati che ammette di vedere nel proprio futuro minori disponibilità economiche, ma che con un po’ di accortezze, si saprà adattare. Il 10% pensa che avrà disponibilità economiche superiori rispetto a quelle attuali, il 14%% ha risposto di vivere nell’incertezza mentre un altro 6% si dichiara pessimista e teme che le proprie disponibilità economiche saranno inferiori a quelle attuali. In che modo, secondo gli intervistati, ci si può garantire un futuro migliore? Una buona fetta di trevigiani vede di buon occhio l’utilizzo delle forme di pagamento rateali, sia perché consentono di acquistare con calma (25%), sia perché permettono di gestire meglio il bilancio familiare (20%). C’è chi invece è più propenso alla sottoscrizione di diverse forme di risparmio o previdenza, tra cui spicca il fondo pensione preferito dal 48% degli intervistati. Seguono i prodotti assicurativi di investimento, specie quelli collegati a gestioni separate e quindi sicuri per il 30 % e i piani individuali di risparmio (22%). D’altra parte, ricorrere a una forma di risparmio può aiutare ad affrontare il futuro con più serenità e a porsi degli obiettivi anche a medio/lungo termine, come dimostrano i dati: il 47% dei trevigiani infatti ammette di voler mettere da parte una somma sufficiente per affrontare eventuali imprevisti, il 30% vuole invece mantenere l’attuale tenore di vita. Grande attenzione verso i figli: il 32% vuole essere certo di poter aiutare i propri figli in un futuro, mentre il 27% non vuole gravare su di loro in caso di perdita di lavoro o di pensione bassa. E a proposito di pensione, quest’ultima risulta essere uno dei fattori che preoccupano i marchigiani in questo momento: al primo posto nei loro pensieri si trovano le possibili spese impreviste (50%), seguite proprio dalla prospettiva di una pensione bassa (43%), oltre e ai fattori fiscali ed economici, come ad esempio l’aumento del costo della vita o delle tasse per il 32%.

A chi rivolgersi, dunque? Il 51% degli intervistati si affiderebbe alla propria banca, il 40% si rivolgerebbe a un consulente mentre il 26% chiederebbe consiglio ad una compagnia di assicurazioni. Solo il 7%, infine, si affiderebbe all’online. «E’ importante, specialmente in questi ultimi periodi, affrontare il futuro con praticità e concretezza - commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni - ed è altrettanto incoraggiante sapere che gli italiani stiano capendo l’importanza di rinforzare per tempo, con una forma di welfare appropriata, la costruzione del proprio futuro. Che ci si rivolga ad una banca o ad una assicurazione, è in ogni caso fondamentale affidarsi a strutture solide e preparate, che sappiano come pianificare le migliori soluzioni per ognuno di noi».

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