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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia Conegliano

Più donne ai vertici delle aziende, miglior risultato economico: il caso Keyline

Stati Generali delle Donne, summit di lavoro di rappresentanza delle istanze femminili, alla Keyline di Conegliano, guidata da Mariacristina Gribaudi

CONEGLIANO L'incremento del tasso di occupazione femminile produce effetti positivi sul Pil. Il raggiungimento dell'obiettivo fissato dal Trattato di Lisbona, cioè un tasso al 60%, determinerebbe infatti un aumento del Pil fino al 7%. E' la stima elaborata da Banca d'Italia. Il
riequilibro di genere in azienda, quindi, non è solo questione di equità, secondo il tecnicismo delle “quote rosa”, ma prima di tutto produce un vantaggio economico finanziario.

Il messaggio è stato ribadito stamane durante gli Stati Generali delle Donne, summit di lavoro di rappresentanza delle istanze femminili, convocato all’interno di una fabbrica, la Keyline di Conegliano, scelta non a caso visto che è guidata da una donna, Mariacristina Gribaudi, che si alterna ogni tre anni nel ruolo di amministratore unico con il marito Massimo Bianchi, un’azienda dove l’occupazione femminile è passata in poco tempo dal 18% al 38%.

Per sostenere questo percorso che vede aziende come Keyline in prima linea nella sperimentazione di buone pratiche, a partire dalla conciliazione famiglia e lavoro, è arrivato anche il vice ministro dell’Economia, Enrico Zanetti: “E’ doveroso che il Governo sia al fianco di quelle aziende che oggi, nonostante tutto, dimostrano che ce la si può fare. Anche in tema di riequilibrio di genere. Perché da loro viene la spinta necessaria al cambiamento, prima di tutto culturale, che stamane qui avete chiamato la IV rivoluzione industriale”.

keyline

Mentre i dati illustrati dall’esperta Roberta Bortolucci (E.S.O. Consulting) attestano come la valorizzazione delle differenze sia prerequisito per la competitività (“venti anni di ricerche da parte di organismi, banche, fondi di investimento – ha spiegato - hanno dimostrato che con un rapporto equilibrato dei componenti dei vertici delle imprese i risultati economici e finanziari sono migliori”), la realtà sembra viaggiare in direzione opposta (nelle 38 più grandi aziende italiane quotate nessuna donna Ceo).

Un esempio citato più volte? La maternità, vista ancora come problema. Quando è stato detto dai relatori intervenuti (oltre a Bortolucci, anche Isa Maggi referente degli Stati Generali delle Donne) ricerche neurologiche dimostrano che la maternità è accompagnata da crescita intellettiva, esplosione di energie, empatia, aumento delle capacità relazionali, e che saper gestire una famiglia è garanzia di saper gestire team misti anche in azienda. Infine, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i migliori alleati in azienda sono gli uomini che possono diventare role model, stimolo alla crescita delle donne.

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