Un sit-in davanti a Ca' Sugana pro piste ciclabili per Sant'Antonino e zona sud di Treviso

La manifestazione è organizzata sabato pomeriggio 1 febbraio da Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus, in collaborazione con altre associazioni locali attente all'ambiente e alle tematiche della mobilità lenta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sabato pomeriggio 1 febbraio alle ore 14.30 l'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus organizza un sit-in davanti al municipio di Treviso (in via Bailo, sede di Ca' Sugana) per sensibilizzare ancora una volta l'Amministrazione comunale e l'opinione pubblica sulla necessità di piste ciclabili per i quartieri a sud del capoluogo. Il sottotitolo della manifestazione è “Sì alla mobilità lenta, no a opere devastanti”. Aderiscono all'iniziativa anche Fiab federazione italiana ambiente e bicicletta, Legambiente Treviso, la onlus Prato in Fiera, Italia Nostra. “Il quartiere sud di Treviso da anni chiede maggiore sicurezza nelle strade e collegamenti veloci e protetti da percorrere a piedi o in bici – spiegano gli organizzatori – riteniamo che il futuro di un quartiere passi anche da qui, non attraverso opere inutili e distruttive. Per questo vogliamo far sentire la nostra voce. In particolare, sosteniamo la realizzazione di un collegamento protetto da Casier al centro storico di Treviso, tramite via Sant'Antonino, l'ospedale Ca' Foncello e la costruzione di una passerella ciclopedonale all'altezza del Ponte della Gobba”. Ai partecipanti al sit-in si consiglia di presentarsi in bici; è previsto infatti un breve tragitto sino al Ponte della Gobba, dove i cittadini chiedono la realizzazione di una passerella che attraversi il fiume Sile, collegando la zona del Ca' Foncello con la Restera.

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