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Noi per Conegliano su via Vespucci: «L'apertura non è sufficiente»

«Preferiremmo dare più spazio alle persone che alle auto. Manca una visione organica»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«L'apertura di Via Vespucci non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi del Piano Traffico». Alla vigilia del 7 giugno, giorno in cui si aprirà il nuovo tratto stradale di Via Vespucci, programmato da vent'anni , "Noi per Conegliano" ricorda che il Piano del Traffico prevede un sistema integrato di interventi per ottenere circolazione scorrevole sulla rete e meno auto lungo il refosso. «La prima fase provocherà sicuri disagi e inevitabili difficoltà. Sarebbe opportuno sapere fin d'ora quando verranno eseguiti i restanti interventi necessari alla città - dicono i rappresentanti del Tavolo Urbanistica e mobilità».

«Il progetto dimostra tutta la sua età - prosegue Carlo Dal Vera - e qui se ne vede realizzata solo una parte, mentre il tunnel davanti alla stazione avrebbe dovuto essere la prima opera, insieme al ponte, così da generare una vera piazza e sciogliere il nodo. La nuova strada da sola potrebbe non portare a nulla di buono o addirittura avere effetti controproducenti, riversando in centro troppe auto e creando un collo di bottiglia per chi passa dalle due corsie di via Colombo al pertugio di via XXI Aprile, portando disagi fino alla rotonda del Cavallino».

Il Piano del Traffico descrive i passaggi necessari da fare dopo l'apertura della nuova strada: infatti nel documento di valutazione degli scenari del PGTU si legge che: "è stata analizzata la rete viaria esistente e la proposta di progetto, che prevede l'apertura di via Amerigo Vespucci a doppio senso, la chiusura e pedonalizzazione di viale Carducci e il doppio senso di marcia anche in via Colombo. Contestualmente alle modifiche della viabilità nel centro […] si prevede una ridistribuzione dei flussi nella rete."

«Va bene che gli interventi vengano eseguiti uno alla volta per testarne l'effetto, ma il 7 giugno avremo solo un elemento su tre (apertura Vespucci), mentre mancano sia il senso unico di Via Matteotti sia la modifica di Via Verdi, ma soprattutto non ci sono previsioni temporali per la chiusura di Via Carducci e il doppio senso di Via Colombo - interviene Italo Rebuli - Questi lavori andavano programmati dalla vecchia amministrazione alla ripresa del cantiere già nel 2019, se non prima, almeno in termini di gestione della città. Ricordiamo che il nuovo ponte dell'Amerigo Vespucci è stato inaugurato dal sindaco Maniero nel 2010 e il dover intervenire ora per metterlo in sicurezza non è una bella figura».

Senza un cronoprogramma certo degli interventi il PGTU perde ogni valore: nel documento di attuazione per la Fase 1 (centro) sono previsti 9 interventi per un totale di 740mila euro, di questi sono stati realizzati solo il numero 4 (a carico dei privati) e il numero 6 (rotatoria) per 87mila euro, gli altri non è chiaro se siano già finanziati e se siano previsti, e per quando. In questa fase, inoltre, si sentirà la mancanza del sottopassaggio previsto nel progetto iniziale, questo sì fondamentale e prioritario per dare spazio alla pedonalizzazione di via Carducci e servire in modalità integrata la stazione (flussi in partenza e arrivo serviti sia da mezzi pubblici sia privati e da mobilità debole). Questo nodo fondamentale è stato stralciato perché è mancata la capacità di ricercare i necessari finanziamenti. Si è persa l'occasione di fare scelte più coraggiose a favore della sostenibilità, ma abbiamo oggi un Piano del Traffico che, se completato con le strategie suggerite nelle osservazioni dei cittadini e delle associazioni, potrebbe essere valido dal punto di vista tecnico - ricordano i componenti del Tavolo urbanistica e mobilità - contiene analisi e simulazioni preziose che consentiranno di migliorarlo per gli anni a venire.

«Via Vespucci è solo un tassello del puzzle - aggiunge Amedeo Fadini - è mancata una visione organica da parte degli amministratori e dobbiamo prendere atto che con questo intervento diamo più spazio alle auto, togliendone alle persone: il traffico di attraversamento raddoppia i percorsi possibili, mentre il parco di San Martino è stato ridotto per due volte e la pedonalizzazione di via Carducci resta una promessa».

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