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Via Santa Bona vecchia, cantiere fermo: «Nessuna comunicazione dal Comune»

Dopo l'avvio dei lavori a fine estate, già la prima battuta d'arresto. Abitanti e commercianti lamentano poca informazione, ma l'amministrazione si difende

 

Messa in sicurezza di via Santa Bona Vecchia, lo stop ai lavori fa arrabbiare i residenti. Attesi da 30 anni, deliberati dalla giunta Manildo e avviati a fine estate dal sindaco Conte, gli interventi sembrano aver già subito una battuta d'arresto. La denuncia viene direttamente dagli abitanti e dai commercianti del tratto stradale compreso tra via Madruzzato e via del Galletto. “Non c'è stata alcuna comunicazione da parte del Comune – dicono - ad un tratto non abbiamo più visto gli operai della ditta incaricata e non ne sappiamo i motivi».

Ma il Comune di Treviso si difende: «Non siamo fermi - osserva l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese - in realtà la ditta incaricata ha già contatto il Genio civile ed è in attesa dell’autorizzazione per poter emungere il fossato».

Già, perché per tombinare e quindi realizzare il progetto della messa in sicurezza è necessario prima asportare con delle specifiche pompe l’acqua della falda. A complicare le operazioni la presenza di un inquinante che richiede ancora maggiore attenzione nello svolgimento dei lavori.

«Anche i tempi per ricevere le necessarie autorizzazioni fanno parte dei lavori - sottolinea Zampese - Quindi anche se in questo periodo i residenti non hanno visto il via vai di uomini e mezzi non significa che l'intervento abbia subito uno stop».

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