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Avis: donazioni in ripresa, ma occorre potenziare il personale sanitario

Assemblea annuale a Treviso. Dopo le “criticità” legate alla pandemia si registra tra gennaio e febbraio 2023 una positiva risalita delle donazioni con un totale di 7.791 unità raccolte di cui: 6.446 sacche di sangue, 1.178 unità di plasma e 167 di piastrine. Quasi 2.000 nuovi donatori nel 2022

Oggi, sabato 25 marzo, a Lughignano di Casale su Sile la 66esima Assemblea di Avis Provinciale Treviso, davanti a 300 soci delegati, in rappresentanza delle 89 Avis Comunali della Marca Trevigiana. Il presidente Stefano Pontello ha relazionato sui dati del bilancio associativo relativi al 2022 e sulle prossime sfide strategiche per preservare la continuità della filiera del dono. Ad ospitare l’evento il circolo San Martino con l’organizzazione curata dalle Avis Comunali di Casale sul Sile, Mogliano, Preganziol, Roncade e Silea.

«La carenza di personale sanitario è un’emergenza su scala nazionale e coinvolge anche il nostro territorio. Rivolgo pertanto un sentito appello ai medici in pensione e ai medici specializzandi, affinché possano farsi avanti per supportare l’attività nei centri trasfusionali e durante la raccolta associativa, vista la costante crescita della domanda, in particolare di plasma». Stefano Pontello, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso, mette in evidenza la necessità di rafforzare gli organici per poter garantire la migliore risposta operativa a donatori e donatrici. Un impegno che vede l’Avis della Marca al fianco di Ulss 2 e Regione Veneto, con spirito collaborativo, per individuare soluzioni, sia in termini di assunzioni, che di estensione dell’orario di apertura dei centri trasfusionali, nonché di ammissione degli specializzandi alla raccolta associativa del weekend, al fine di favorire l’autosufficienza di sangue e derivati per tutti gli ammalati.  

Negli ultimi mesi, l’azione di “scouting” di nuovi professionisti ha coinvolto anche le Avis Comunali della provincia di Treviso, portando all’individuazione di due medici in pensione che hanno dato la loro disponibilità, mentre altri due giovani medici neolaureati stanno ultimando il percorso di formazione per poter prendere servizio nelle sedi di raccolta. 

I soci donatori attivi sono 29.910, a cui si aggiungono 596 collaboratori. Nel corso dell’anno si contano 1.998 nuovi iscritti all’Avis. L’obiettivo dell’autosufficienza è stato centrato anche per il 2022 con una raccolta complessiva di 45.506 unità di cui: 36.907 sacche di sangue intero, 7.569 (plasmaferesi), 1.030 (piastrinoferesi). «Nonostante l’impegno profuso abbiamo registrato un decremento del 2,48% rispetto all’anno precedente, vale a dire 1.156 donazioni in meno a livello complessivo. Mentre un saldo positivo (+ 0,76) lo abbiamo avuto nella raccolta di piastrine» prosegue il presidente Pontello.  

La lieve flessione si spiega attraverso più fattori, a cominciare dagli “strascichi della pandemia”: nel gennaio 2022 la variante Omicron, particolarmente contagiosa e diffusiva, ha provocato il 10% in meno di donazioni. Un’ulteriore criticità riguarda il persistere della chiusura (nei giorni di lunedì e martedì) del Centro trasfusionale di Montebelluna. Un fattore che ha ristretto le opportunità di dono, nonostante parte dei donatori abbia ugualmente risposto alla chiamata accettando di recarsi a donare al Centro trasfusionale di Castelfranco. Grazie, invece, al ripristino delle giornate donazionali al centro trasfusionale di Vittorio Veneto lì si è registrato un + 7,87% delle donazioni, a dimostrazione del positivo effetto dell’estensione delle aperture. Allargando lo sguardo alla racconta associativa, anch’essa è stata purtroppo penalizzata dalla mancanza di medici in alcune domeniche, stimata in 1.200 accessi in meno nel corso dell’anno.  

Un apprezzamento va rivolto all’ufficio di chiamata provinciale di Avis che ha saputo gestire fino a 200 “contatti” al giorno nei periodi di maggiore richiesta di sangue per coordinare l’attività di prenotazione della donazione per i donatori disponibili.  

«Nonostante le difficoltà contingenti» conclude il presidente Pontello «un doveroso grazie va all’abnegazione di tutti i donatori e le donatrici, ai presidenti delle Avis Comunali, al personale medico e paramedico, e ai collaboratori, per l’impegno e la capacità nel continuare a promuovere e a stimolare il dono del sangue, creando coesione e motivazione all’interno della nostra famiglia associativa».  

«Sono orgogliosa di ospitare nel nostro Comune un appuntamento così importante come la 66^ Assemblea di Avis Provinciale Treviso» dichiara Stefania Golisciani, sindaca di Casale Sul Sile, «questo è un momento importante che, oltre a descriverci come è la situazione sul nostro territorio, ci permette di porre l’attenzione su un gesto altruistico e fondamentale come la donazione di sangue e plasma. Ogni anno migliaia di persone possono essere salvate grazie al gesto dei volontari e ricordarlo è un nostro dovere, parlarne può essere catalizzatore di attenzione. Se penso ai tanti donatori e a tutti i volontari Avis mi viene in mente la frase di Papa Francesco “Siate presenza che soccorre”. Ecco loro ne sono l’emblema: la loro presenza, il loro dono è un aiuto che salva la vita».

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