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Inaugurato il bosco periurbano di via Selvatico: «Obiettivo migliorare la qualità dell’aria»

Nei due ettari di verde bonificato e riqualificato sono state messe a dimora più di 1800 piante. Martedì mattina il taglio del nastro. L'assessore Alessandro Manera: «Inauguriamo un’opera importante che agisce sia in un’ottica di riqualificazione e riforestazione ma anche di aumento del benessere dei cittadini»

È stato inaugurato questa mattina il nuovo bosco periurbano di via Selvatico, un’area riqualificata di 20.500 metri quadrati dove sono state messe a dimora 1809 piante. Il progetto rientra nel Green New Deal Treviso, promosso dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di sviluppare nuove aree verdi attrezzate, parchi, boschi urbani e periurbani sia attraverso propri finanziamenti sia attraverso accordi pubblico-pubblico e pubblico-privato. Il bosco di Via Selvatico è stato realizzato da Arbolia, società benefit di Snam, grazie al sostegno di WINDTRE nell’ambito della promozione di azioni concrete per il contrasto ai cambiamenti climatici.

L’opera va a riqualificare un’area fino ad oggi non disponibile per la cittadinanza e incrementa delle aree boscate già presenti mediante la messa a dimora di specie forestali. L'intervento punta ad una completa rifunzionalizzazione dello spazio con la creazione di aree di sosta, la realizzazione di un percorso battuto e l’apertura di percorsi all’interno dell’area già boscata, coniugando scopi eco-sistemici ad esigenze funzionali. La creazione di radure all’interno del bosco, le aree di sosta e la presenza di un punto acqua rende l’ambiente facilmente praticabile e il nuovo bosco attrattivo e fruibile.

La scelta delle specie – autoctone e provenienti da vivai italiani - per l’imboschimento è stata effettuata considerando le caratteristiche del suolo e del clima dell’area interessata. All’interno dell’area sono stati messi a dimora 1.050 alberi di dimensioni 60-80 cm delle seguenti specie: Farnia, Tiglio, Olmo campestre, Bagolaro, Salice bianco, Pioppo bianco, Ciliegio selvatico, Acero campestre, Acero montano, Carpino bianco, Orniello, Melo selvatico, Ciavardello.

La messa a dimora degli alberi segue un impianto che prevede una distanza pari a due metri tra una pianta e la successiva lungo un filare ed una distanza di 4 metri tra un filare e l’altro. In aggiunta, in corrispondenza delle aree di sosta, sono state inserite nell’area 15 Farnie piramidali a “pronto effetto” di 4 metri di altezza. La maggior concentrazione delle specie arbustive è stata messa a dimora in prossimità delle aree di sosta. In particolare sono stati piantati arbusti di corniolo, nocciolo, biancospino, berretta del prete, rosa canina, pallone di maggio, viburno lantana, maggiociondolo.

Il cartello

«Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria favorendo l’assorbimento della CO2 e di polveri sottili, migliorare il microclima locale con la mitigazione della bolla di calore urbana, ridurre il rischio idrologico grazie all’assorbimento delle acque e alla diminuzione del ruscellamento superficiale», afferma l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Treviso, Alessandro Manera. «A queste esternalità positive si sommano sia il miglioramento della biodiversità del territorio con un’attenzione particolare all’incremento delle piante mellifere e alla salvaguardia della flora apistica che il miglioramento estetico delle aree».

«Inauguriamo un’opera importante che agisce sia in un’ottica di riqualificazione e riforestazione ma anche di aumento del benessere dei cittadini», le parole del sindaco di Treviso. «In quest’area si potranno realizzare attività ricreative, di educazione ambientale, sportive e di socializzazione. In più sono luoghi che favoriscono esperienze di contatto con la natura in ambiente cittadino per bambini, adulti e turisti.

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