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Giovedì, 25 Aprile 2024
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3B di Salgareda, nuovo accordo aziendale per ottocento dipendenti

Lotta alle discriminazioni, welfare, borse di studio per i figli dei dipendenti, premio di risultato e lavoro agile nell'intesa siglata in questi giorni da azienda, Filca Cisl, Fillea Cgil e Rsu

Entrano anche la conciliazione vita-lavoro, il lavoro agile, la prevenzione delle discriminazioni e il benessere organizzativo nel nuovo contratto aziendale di 3B Spa di Salgareda, attiva da oltre 50 anni e leader internazionale nella produzione di componenti per mobili e mobili in kit. Una realtà industriale che conta, solo nello stabilimento di Salgareda, circa 800 dipendenti di 22 nazionalità diverse, una produzione annua di oltre 16 milioni di pezzi e una quota di export del 95% in tutto il mondo. L’accordo è stato sottoscritto dall’azienda, rappresentata da Luca Visentin, Eva Canciani Battain e Giovanni Lucidi, con l’assistenza di Confindustria Veneto Est con Andrea Zappia, e da Filca Cisl Belluno Treviso, con Marco Potente e Roberto Martini, Fillea Cgil Treviso, con Cristian Dalla Pozza e Daniel Plescan, e le Rsu aziendali con Marco Perissinotto, Fabio Cester, Claudio Cecchetto, Giuseppe Basciano, Salvatore Coiro, Maurizio Marinò, Sabato Peluso e Catalin Florin Ciuasleanu.

L'accordo

Il contratto, esito di relazioni sindacali consolidate, avrà validità triennale ed esamina tutti gli aspetti dell’organizzazione del lavoro in una grande azienda industriale come 3B. Introduce, come detto, contenuti innovativi come la prevenzione delle discriminazioni. L’azienda, si legge nel testo, “è impegnata a condannare ogni discriminazione basata sull’origine razziale o etnica e/o sul sesso, nel pieno rispetto della tutela dei diritti di libertà e di dignità di ciascuno”. Si impegna poi a divulgare la cultura del rispetto della persona e ha predisposto una procedura per la segnalazione di denunce di discriminazione o molestia. Per gli impiegati arriva l’orario flessibile di entrata e uscita dal lavoro e l’introduzione dal prossimo mese di febbraio del lavoro agile, con un’attenzione particolare per i collaboratori con figli minori di 12 anni. Altra novità sono le borse di studio per i figli dei collaboratori che abbiano ottenuto buoni risultati scolastici, dalla scuola media alle superiori fino all’università (per la laurea magistrale con almeno 105/110 si arriva a 2mila euro, e più 250 euro se c’è anche la lode). La parte economica vede integrare già dal 2023 strumenti di welfare come i buoni pasto per poi aumentare nei successivi 2 anni il premio integrativo aziendale, legato al raggiungimento di obiettivi di fatturato, qualità e produttività. L'azienda ha inoltre deciso di incrementare il proprio contributo, oltre a quanto previsto a livello nazionale, per i lavoratori che aderiscono ai fondi di previdenza complementare negoziali, e garantisce la copertura assicurativa per i rischi di morte o invalidità permanente.

I commenti

«Siamo felici di aver raggiunto questo importante accordo dopo intense settimane di lavoro insieme alle organizzazioni sindacali. Queste ultime hanno infatti contribuito in modo determinante nel mantenere un dialogo di collaborazione con l’azienda, sposando il comune obiettivo di proseguire nel processo di miglioramento continuo delle relazioni industriali e della qualità di vita di tutti i lavoratori di 3B Spa. Insieme, riteniamo di aver creato le giuste condizioni per conciliare il lavoro e la vita privata, con un’attenzione particolare alle famiglie e alla crescita dei figli» le parole di Luca Visentin, direttore generale di 3B.

«Confermiamo - concludono Marco Potente e Roberto Martini della Filca Cisl Belluno Treviso e Cristian Dalla Pozza e Daniel Plescan della Fillea Cgil Treviso - la soddisfazione per un rinnovo contrattuale che rafforza tutele e qualifica economicamente l’apporto dei lavoratori al successo di un’azienda tra i leader del settore e orgoglio del nostro territorio. La contrattazione con 3B, come con tutte le grandi realtà, non è mai né semplice né scontata. Ancora maggiore è quindi la soddisfazione per il raggiungimento di un contratto che ha trovato gradimento in tutti i contraenti: per primi i lavoratori che hanno già approvato l’accordo nelle assemblee sindacali, confermando quanto sia indispensabile e apprezzato il ruolo del sindacato nella tutela dei lavoratori e nella gestione della contrattazione».

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