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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Airway: la band trevigiana si scioglie dopo oltre 15 anni di musica

Lunedì 19 aprile Valerio Morossi, Sandro Cisolla e Alessandro Carlozzo hanno annunciato la fine del loro progetto musicale nato nel 2005. Il messaggio dedicato ai fan

Da "Faded Lights" ad "Aldilà" la musica degli Airway ha accompagnato decine di ragazzi trevigiani tra il 2005 e il 2015, decennio che li ha visti protagonisti negli studi di Mtv Italia e sui palchi dei principali locali e festival della Marca.

«Ci abbiamo provato a tenere botta, ma l’ultimo difficile periodo, aggravato dal Covid, ci ha fatto giungere ad una sola conclusione: non è più tempo per gli Airway». Valerio Morossi, Sandro Cisolla e Alessandro Carlozzo hanno annunciato con queste parole lo scioglimento, a sorpresa, della band nata nel 2005, nonostante il gruppo fosse nato già nel 1999 con il nome "Maidaiuto". Partendo come band emo-punk gli Airway pubblicano nel 2006 il loro Ep di debutto, "Lighthouse". Il 2007 è l'anno della svolta con la pubblicazione del loro primo album, "Faded Lights". La band parte per un tour italiano e due tour europei che toccano Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Francia, Belgio e Lettonia. Il secondo album, "Respira", arriva a inizio 2010 trascinato dal singolo "Cali di tensione". Nel luglio del 2011 gli Airway tornano in studio per registrare il loro terzo lavoro ufficiale, un Ep di cinque tracce dal titolo: "L'Urlo". Il terzo album esce nel 2012, si chiama "Questa notte non sono morto" ed ha un sound molto più alternative rock rispetto ai precedenti. Il 16 ottobre 2015, nell'anno che sancisce il decennale del gruppo, esce “Aldilà” il quarto (e ultimo) album della band. Il chitarrista Alessandro Cecino lascerà la band pochi anni più tardi ma Morossi, Cisolla e Carlozzo decidono di portare avanti il progetto anche in tre. Il 2020 doveva essere l'anno del nuovo disco, registrato insieme a Gian Maria Accusani. Le canzoni erano state ultimate ma l'album non ha mai visto la luce. Nel frattempo gli Airway sono "diventati grandi", hanno messo su famiglia e sono riusciti a costruirsi un percorso andato ben oltre la musica.

«Un gruppo, per aver ragione di esistere, deve essere spinto da un’unica energia, tutti rivolti verso lo stesso obiettivo. Se così non è, si rischia solo di mancare di rispetto a un’idea e a un nome che per anni ha significato tanto, per certi periodi “tutto”. Ci teniamo a ringraziare chi in questi 15 anni ci ha accompagnato nei numerosi “up and down” che appartengono alla vita di una band. Non abbiamo rimpianti e abbiamo fatto tutto il meglio che potevamo fare. Ce ne andiamo a testa alta, sperando di aver lasciato un ricordo “vivo” in molti di voi. Gli Airway ci hanno cresciuti e cambiati. Nella band siamo partiti ragazzini e siamo diventati uomini. Ora ognuno prenderà la sua strada, una nuova strada. C’è anche chi continuerà a fare musica, come Sandro, che porterà avanti il suo progetto solista. Quello che non scomparirà, ne siamo certi, è l’importanza di una scelta fiera e profonda, quella di aver condiviso per più di 15 anni l’esperienza più intensa della nostra vita».

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