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Un ponte tra Castelfranco Veneto e gli Stati Uniti per esportare la coltura del radicchio

Fondamentale è stato l’interessamento della presidente della Pro Loco, Barbara Grassi, che ha intermediato affinché l’incontro fosse possibile

Un ponte tra Castelfranco Veneto e gli Stati Uniti per esportare la coltura del radicchio: è questo il senso dell’incontro avvenuto ieri in Città dove l’assessore al turismo, Gianfranco Giovine, assieme alla presidente della Pro Loco, Barbara Grassi hanno incontrato alcuni rappresentanti del Culinary Breeding Network, un’organizzazione dell’Oregon che lavora per creare comunità di agricoltori, chef, consumatori e produttori di sementi che lavorano assieme per migliorare la qualità di ortaggi, frutta e cereali. L’organizzazione, in questi ultimi anni, sta portando avanti un progetto di scambio culturale con gli agricoltori veneti focalizzato sulla coltivazione del radicchio per questo hanno deciso di fare tappa a Castelfranco Veneto famoso per l’omonimo radicchio. Fondamentale è stato l’interessamento della presidente della Pro Loco, Barbara Grassi, che ha intermediato affinché l’incontro fosse possibile. La delegazione guidata dalla giovane orticoltrice trentina Myrtha Zierock - che prima era stata ospite all’Istituto agrario Sartor – accompagnata al professor Danilo Gasparini e al professor Daniele Carnio - è stata accolta al Teatro Accademico e accompagnata poi in visita alla Pala del Giorgione, alla Casa Museo Giorgione guidati dal direttore Matteo Melchiorre ed in centro città.

Commenta Gianfranco Giovine, assessore al turismo: «Quello con Culinary Breeding Network è un rapporto che dura da diversi mesi e che avevamo già avuto modo di apprezzare nel corso della Tavola Rotonda Radici&Radici promossa nel corso dell’ultima edizione della festa del radicchio. Ora abbiamo avuto modo di entrare in contatto diretto con questi operatori - quasi tutte giovani donne - che volentieri abbiamo accolto per conoscere meglio l’ortaggio simbolo della nostra città con l’obiettivo ambizioso di migliorare la qualità del cibo».

Conclude Barbara Grassi, presidente della Pro Loco: «La collaborazione con Culinary Breeding Network non si esaurisce qui anzi sono state gettate le basi per confermare la sinergia anche per la prossima edizione della festa del radicchio quando la talvolta rotonda avrà come focus Botanica e genetica del radicchio. E’ una collaborazione in cui crediamo perché rappresenta una interessante occasione di crescita anche per gli operatori locali che si occupano di radicchio».

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