Il trevigiano Enrico Benetta e le sue sedie giganti volano al Festival di Sanremo 2017

Esposte in questi giorni, nel corso del Festival della canzone italiana, le opere dell'artista che per un anno erano state esposte in centro città. Dopo la kermesse torneranno nella Marca

Una foto dell'artista Enrico Benetta seduto su una sedia del Quartetto d'anime ora esposta a Sanremo

MONTEBELLUNA Ci sono anche le sedie giganti in acciaio corten tra le opere di Enrico Benetta esposte in questi giorni a Sanremo dove, in occasione del tradizionale Festival della canzone italiana, il sindaco Alberto Biancheri ha voluto dare spazio all'artista montebellunese con la sua esposizione “Parole note”.

Oltre alle sedie giganti che compongono il gruppo scultoreo chiamato “Anime in quartetto” di fronte a Santa Tecla, l'artista sta esponendo anche le note musicali al Casinò e l'enorme violino in corso Mombello, a ridosso dell'ex 'Rigolè. Quest’ultima opera fa parte della collezione privata di Fernando Sartor. La scultura è visitabile presso il parco della musica The Music Country House a Cavaso del Tomba. Davanti all'Ariston sarà esposta un'enorme clessidra bianca intitolata “Rumore bianco” della Galleria Russo di Fabrizio Russo a Roma, a ed è previsto anche un omaggio a Luigi Tenco, a 50 anni dalla sua scomparsa: cinque gocce in acciaio mirror, sospese, nella sede del Club Tenco. Le opere, realizzate grazie alla collaborazione con l'azienda di Quero dei fratelli Giotto, resteranno esposte fino a primavera e già in questi giorni stanno riscuotendo il favore del pubblico. La mostra sarà inaugurata domenica 5 febbraio nello spazio esterno del Casinò Municipale di Sanremo alla presenza del Sindaco Alberto Biancheri, dell'Assessore al Turismo Daniela Cassini, del direttore musicale del Festival maestro Pinuccio Pirazzoli, del critico musicale e giornalista Dario Salvatori.

In particolare, le sedie giganti giungono a Sanremo da Montebelluna dove da marzo 2014 a luglio 2015 sono state posizionate in centro città. Quindi, con l'avvio dei lavori di riqualificazione del centro sono state rimosse con l'intento, a breve, di riposizionarle in uno spazio della città fruibile, grazie anche alla disponibilità della famiglia dello scomparso Aldo Zanin, proprietaria dell'opera, a concederla in esposizione, come in passato. Quello delle “Anime in quartetto” è un viaggio itinerante che ha, per ora, toccato molte punti dell'Italia. L'opera nasce infatti dalle mani e dal genio di Benetta nel 2007 per la mostra “Incanto” di Asolo; quindi vengono esposte all'Isola di San Servolo a Venezia nell'ambito della Biennale d'Arte. Sono state anche esposte sotto il campanile di Cortina, a Milano per il Salone del Mobile, a Roma e a Treviso. L'esposizione di questi giorni a Sanremo crea un ulteriore legame tra Montebelluna ed una città di fama nazionale, tanto per il florovivaismo quanto per la manifestazione canora.

“E' un onore – commenta l'artista Enrico Benetta - poter esporre le mie opere in una città ed in un contesto così sotto i riflettori quale Sanremo nei giorni del Festival. Il passaggio dell'opera, Anime in quartetto, da Montebelluna a Sanremo sottolinea ancora una volta come il potere dell'arte sia universale e trasversale, senza spazio e senza tempo, pur nella libera interpretazione di ciascuno ed anche con questa esposizione vorrei che la mia arte suggerisse semplicemente la bellezza, l'eleganza, la naturalezza della condivisione emotiva”.

Commenta il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero: “Come sindaco mi fa molto piacere che un nostro artista, Enrico Benetta, si stia facendo onore con le sue opere d'arte e porti a Sanremo, in occasione del celebre festival, anche il nome di Montebelluna, diventandone ambasciatore culturale. Peraltro, apprezzo che tra le opere, vi sia il gruppo scultoreo “Anime in quartetto” che al momento della chiusura della parte centrale del Corso, hanno aiutato a riflettere sul fatto che stava nascendo una nuova piazza. Grazie alla disponibilità della famiglia di Aldo Zanin, il gruppo di opere a breve sarà riposizionato in uno spazio pubblico della città. Mi incontrerò nei prossimi giorni con Manuela Zanin per convenire sulla nuova allocazione dell'opera in un'area pubblica, fermo restando che questo non impedirà che possa essere messa a disposizione di altre città per rassegne di arte contemporanea”.

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