Venerdì, 30 Luglio 2021
blog Santa Maria del Rovere / Via Tommaso Salsa, 45

Operazione rilancio, pizze speciali con i nomi dei negozi del quartiere

L'idea è di Davide Cervi, pizzaiolo e titolare di "Dea Della Pizza" a Santa Maria del Rovere: «Si tratta di un piccolo segnale di ripartenza per dare visibilità alle attività più piccole»

La pizza "The Voice"

Una serie di pizze speciali con i nomi dei singoli negozi di quartiere aderenti all’iniziativa, per dar loro visibilità in un periodo difficile come quello post pandemico. Questa l’idea targata “Dea Della Pizza”, pizzeria d’asporto con sede in Via Tommaso Salsa e nota per aver brevettato nel 2016 la “Spritzza”, ovvero la pizza all’Aperol per un aperitivo da “mordere” in pieno stile jesolano. «L’idea di base è quella di unire i negozianti di fiducia del quartiere di Santa Maria del Rovere – racconta Davide Cervi, 49enne pizzaiolo dal 2003 titolare di Dea Della Pizza – realizzando ad hoc delle pizze stagionali a cui dare il nome dei loro negozi, in modo tale da creare rapporti di sinergia, condivisione e soprattutto amicizia tra noi commercianti ed i residenti della zona».

«Tutto è nato da una chiacchierata con un amico, Augusto Pastrello quale titolare di un negozio di telefonia in Viale della Repubblica, che mi aveva confessato di non amare la pizza – continua Cervi – Da lì ne ho pensata con genuinità una dedicata ai suoi gusti e così è nata “The Voice” (dal nome del negozio di Pastrello) con acciughe, valeriana, bufala DOP, lime ed olio EVO, uno spettacolo di pizza estiva, solare, creativa e dal sapore straordinario!». Da una semplice idea di condivisione di gusti è così nata una simpatica iniziativa volta a sostenere l'economia di quartiere, lanciando al contempo anche un appello a tutte le pizzerie d’Italia affinché propongano anche altrove il medesimo progetto di rilancio delle economie di piccola scala locali, dei piccoli negozi rionali.

«E’ davvero divertente e stimolante creare un prodotto che abbia le caratteristiche e i gusti in cui si rispecchiano altre persone – prosegue il 49enne titolare della pizzeria – e in questo Dea Della Pizza è semplicemente diversa dalla concorrenza, maggiormente creativa, anche perché abbiamo in listino ben 130 pizze differenti, tra cui la “Leone” che è la mia preferita. Si tratta di una pizza bianca con formaggi vari, tra cui il brie, funghi e pomodoro fresco. Di successo, poi, abbiamo la “Quero”, nata lo scorso autunno dopo una serata passata proprio al birrificio del paese bellunese da cui prende il nome. In questo caso gli ingredienti sono: zucca, pancetta e l’immancabile Morlacco».

«Lavoro come pizzaiolo ormai dal 1988 – conclude Davide Cervi – e mi è sempre piaciuto sperimentare nel mio forno. Infatti, per un anno e mezzo ho collaborato con il quindicinale “Sport Trevigiano” per il progetto “Ricette romanzate”, poi fermatosi a causa del Covid, nel quale sono partito dall’ideazione di nuove pizze di tendenza per poi realizzare con i medesimi ingredienti delle vere e proprie ricette culinarie, per piatti adatti a tutti. Adesso, però, con le pizze “nominali” voglio aiutare il commercio del quartiere. Le richieste sono già molteplici, speriamo dunque che nel prossimo futuro aderiscano sempre più imprenditori e clienti».

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