Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Conegliano

Omicidio a Conegliano, i killer sarebbe arrivati dalla Spagna

L'elemento sarebbe stato desunto dagli investori sulla base dell'utilizzo di due numeri telefonici del paese iberico. "Sisco" e "Joel", nelle intercettazioni ambientali che stanno alla base delle indagini della Procura, avrebbero fatto un "casino" nelle modalità di esecuzione dell'assassinio, che sarebbe dovuto sembrare un furto in casa finito in tragedia

Una attività di indagine che sarebbe andata avanti ancora per qualche settimana, fatta di intercettazioni telefoniche e ambientali che però venerdì ha subito un'accelerazione: almeno una delle quattro persone finite in manette per l'omicidio di Margherita Ceschin, la 72enne uccisa nella propria abitazione di via XXVIII Aprile a Conegliano, avrebbe avuto in animo la fuga. E' Sergio Luciano, 38enne dominicano, residente a San Biagio di Callalta, considerato uno dei componenti del "commando" che avrebbe materialmente realizzato l'omicidio. Sabato scorso l'uomo avrebbe dovuto "sparire", probabilmente diretto verso Santo Domingo. E la Repubblica Dominicana sarebbe stata anche la probabile destinazione dei due mandanti dell'assassinio, Enzo Lorenzon, il 79enne ex marito della Cheschin, e la sua amante, la 32enne Dileiysi Lorenzon Guzman.

Gli investigatori stanno invece ancora cercando i due "killer" su commissione, quel "Joel" e "Sisco" i cui nomi compaiono nelle captazioni ambientali che coinvolgono la Guzman e la compagna di Sergio Luciano. "Hanno fatto un casino" dicono le due donne, probabilmente riferendosi alle modalità dell'omicidio, che sarebbe dovuto apparire come l'esito tragico di un furto in casa. Queste due persone, di cui i carabinieri conoscerebbero il nome, sarebbero giunte dalla Spagna almeno due settimane prima del delitto e nel paese iberico sarebbero poi tornate, accompagnate da Luciano che sarebbe stato protagonista di una viaggio "lampo" in macchina nei giorni seguenti la morte violenta della Ceschin.

"Sisco" e "Joel", secondo le ipotesi dei pubblici ministeri Michele Permunian e Anna Andreatta sarebbe stati precedentemente contattati da Juan Maria Guzman, un 41enne cittadino dominicano residente a Treviso, e da una donna, E.L.R, che avrebbero fatto da intermediari nel pianificare l'assassinio. In cambio avrebbe ricevuto una somma che, stando alle intercettazioni, sarebbe stata almeno di 15 mila euro (10 mila euro invece sarebbero dovuti andare a Sergio Luciano) ma non si esclude che in realtà la somma messa sul piatto potrebbe essere molto più consistente.

Nei confronti di “Joel” e “Sisco”, la cui provenienza è stata dedotta dall'utilizzo di due numeri di telefono spagnolo, è stato emesso un mandato di arresto internazionale. La speranza degli inquirenti è quella di stanarli già nelle prossime ore.

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