Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Piazza Monnet Jean

Proprietario del chiosco del kebab pestato a calci e pugni dalla gang dei rom

Grave episodio martedì sera in piazza Monnet a Montebelluna. Una dozzina di punti di sutura per un 23enne pakistano, derubato di circa mille euro che teneva in tasca: servivano per pagare dei lavori che dovevano essere svolti l'indomani. Indagano i carabinieri di Montebelluna. Molti degli aggressori sarebbero stati minorenni

Il chiosco del Kebab e il titolare malmenato

Quando ha osato chiedere loro i soldi del conto e rimproverarli perchè volevano a tutti i costi entrare all'interno del suo chiosco nonostante il suo fermo no, loro hanno reagito chiamando "i rinforzi" per poi picchiarlo selvaggiamente, a calci, pugni e sediate. Mushtaq Sajawal, 23enne pakistano, titolare del "Kebab on fire" di piazza Monnet a Montebelluna, difficilmente dimenticherà quanto successo martedì sera: se l'è cavata con una dozzina di punti di sutura, soprattutto alla testa, e una decina di giorni di prognosi refertati al pronto soccorso, consapevole che sarebbe potuto andare molto peggio.

«Mi fa male dappertutto»: ci racconta, descrivendo lucidamente quanto avvenuto. Ad un tavolo, seduti all'esterno, erano presenti tre ragazzi di origine rom e residenti nella zona. Non era la prima volta che si fermavano li a mangiare. «Si erano seduti fuori, sui tavolini, in tre -racconta Mushtaq Sajawal- erano le 21.30 circa e non c'era nessuno in giro, faceva freddo. Quando ho cominciato a chiudere il negozio uno di loro ha tentato di entrare in cassa e io gli ho detto che non poteva". E' qui che la situazione in pochi istanti degenera. «Hanno iniziato a urlarmi contro e ho detto loro che se non voleva pagare poteva andare via -racconta il 23enne- Sono arrivate diverse macchine e in tutto c'erano venti persone: ho visto tutto buio, sono caduto a terra, mi hanno preso a pugni, calci e colpito con delle sedie». Prima dell'arrivo dei carabinieri, allertati da un connazionale del 23enne, i malviventi si sono dileguati rapidamente e di loro si sono subito le tracce. «In tasca avevo mille euro per alcuni lavori che dovevamo eseguire in cucina, con l'idraulico, e per pagare i fornitori. Solo in ospedale mi sono accorto che non ce li avevo più, me li avevano presi». Sull'episodio indagano ora i carabinieri di Montebelluna: si sospetta che molti tra i ragazzi che hanno partecipato all'aggressione siano minorenni.

Pestaggio in città: il dispiacere del primo cittadino verso la vittima e la condanna dell’atto violento da parte di alcuni giovani

In merito all’episodio di cronaca verificatori a Montebelluna in questi giorni ai danni di un gestore di un kebab, interviene in primo cittadino, Elzo Severin: «Apprendo con dispiacere la notizia riguardo questo spiacevole fatto accaduto in città. Ed il dispiacere è tanto più grande perché i protagonisti sono ragazzi giovanissimi che, oltre a non pagare il dovuto, hanno operato violenza contro un altro giovane che stava facendo il proprio lavoro. Non posso che esprimere la mia vicinanza al gestore dell’esercizio pubblico e condannare il comportamento di questi ragazzi che, mi auguro, saranno presto identificati. Posso comprendere le difficoltà e le privazioni che anche i giovani hanno dovuto patire in questo anno di limitazioni, ma questo non può mai giustificare atti violenti. Il rispetto per le persone e per il loro lavoro non deve mai venire meno, e l’aggressività non può essere il modo con cui relazionarsi agli altri».

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