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Cronaca

"Topo d'appartamento" latitante in trasferta nella Marca, soggiornava in albergo

Arrestato dai carabinieri a Montebelluna un 37enne di origini albanesi su cui pendeva un mandato di arresto europeo emesso nel luglio scorso dalle Autorità del Belgio a seguito di condanna a 10 anni di reclusione per furti in abitazione

Soggiornava in un albergo del montebellunese e farebbe parte di una banda specializzata nei furti in abitazione. Il "topo d'appartamento" è un 37enne di origini albanesi, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso nel luglio scorso dalle autorità del Belgio a seguito di condanna a 10 anni di reclusione per furti in abitazione nel corso di quest'anno, solitamente in orari notturni, in quel Paese europeo. I carabinieri hanno scovato lo straniero in una struttura alberghiera e lo hanno arrestato, accompagnandolo in carcere a Santa Bona.

Rapina in stazione, 29enne in manette

Sempre a Montebelluna, nei pressi della locale stazione ferroviaria, i carabinieri sono intervenuti in flagranza di reato di rapina impropria, nella tarda serata di sabato, arrestando un 29enne di origini marocchine che poco prima aveva aggredito un connazionale strappandogli dalle mani il giubbino con all'interno il portamonete. Recuperata l'intera refurtiva che è stata restituita al legittimo proprietario.

Arrestato due volte in un giorno

A Spresiano, nella nottata fra sabato e domenica, militari hanno arrestato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale un 20enne di origini marocchine. Lo straniero è stato sorpreso in un parcheggio pubblico dal proprietario di un’autovettura ad rubare degli oggetti custoditi all’interno del veicolo. Vistosi scoperto, il giovane ha tentato di opporre resistenza alla parte offesa e anche alla pattuglia di militari dell’Arma frattanto sopraggiunti, nel tentativo di darsi alla fuga, venendo tuttavia bloccato e sottoposto ai domiciliari. Recuperate e restituite all’automobilista una torcia ed un paio di cuffiette per smartphone: la misera refurtiva che il giovane era riuscito a prendere. Curiosamente, il 20enne è stato nuovamente arrestato per evasione dai militari dell’Arma perché, nel pomeriggio di domenica, non essendo stato trovato presso la propria abitazione nel corso dei consueti controlli di soggetti agli arresti domiciliari, è stato tempestivamente ricercato e poi rintracciato dai militari dell’Arma mentre si trovava nei pressi del campo sportivo di Spresiano e quindi risottoposto alla misura cautelare prevista, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Condanna definitiva, finisce ai domiciliari

A Treviso i Carabinieri hanno arrestato, in ottemperanza di un ordine di esecuzione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Crotone, un soggetto che doveva espiare un anno e sette mesi di reclusione per ricettazione e reati contro persona, commessi nel crotonese dal 2017 al 2021. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso il suo domicilio.

Rapina al Tigotà di Conegliano, identificato l'autore

Infine, a Conegliano, militari hanno dato esecuzione nelle scorse ore ad una misura cautelare emessa dal Tribunale di Treviso a carico di un 24enne della zona. Le indagini dei carabinieri, integralmente recepite dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito di individuare nel giovane il presunto responsabile della rapina impropria commessa il 25 settembre scorso al negozio Tigotà di Conegliano, quando un uomo è entrato negli spogliatoi del personale e dopo aver forzato un armadietto, si era impossessato di uno smartphone e di denaro contante per poi allontanarsi, non esitando, nel frangente, a spintonare con forza una dipendente che aveva provato a impedirne la fuga. L’arrestato, non nuovo alla commissione di furti con destrezza e scippi anche ai danni di persone anziane, si trova ora agli arresti domiciliari.

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