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Cronaca San Polo di Piave

Incidente sul lavoro alla Ca' di Rajo, ecco il "film" della tragedia

Le immagini sono state riprese da una telecamera di video sorveglianza e sono a disposizione degli investigatori. Nei frame si vede Alberto Pin entrare nell'autoclave e Marco Bettollini, che ha perso la vita, tentare per due volte di salvare l'amico e collega. Durante il primo tentativo l'enologo bassanese è tenuto per i piedi da un altro operaio

Alberto Pin entra nell'autoclave e Marco Bettollini subito dopo si fa strada nella botola aperta dal 31enne di Codignano, del diametro che non arriva al metro, tenuto per i piedi da una terza persona accorsa sulla scena dell'incidente. Il 46enne bassanese esce subito dopo e l'altro corre a cercare soccorsi ritenta nuovamente di prestare aiuto al collega. Poi più nulla. E' questo il contenuto drammatico del video, ripreso da una telecamera di video sorveglianza che inquadra esattamente il luogo dell'incidente, a disposizione degli ispettori dello Spisal di Treviso. Le immagini sono state visionate anche dagli inquirenti: pur se con una risoluzione non ottimale perché filmate da lontano, i frame ricostruiscono con maggiore dettaglio la tragedia accaduta nel pomeriggio di giovedì 14 settembre nell'azienda vitinivinicola Ca' di Rajo di San Polo di Piave in cui ha perso la vita Marco Bettollini, enologo bassanese ma originario di Roma.

Pin e la vittima, intorno alle 14, sono nei pressi dell'autoclave teatro del sinistro. Le immagini immortalano il 31enne ed un collega che controllano qualche cosa all'esterno della cisterna. L'ipotesi è che si siano accorti che qualcosa non funzionava, probabilmente il misuratore della quantità di vino, dettaglio importante perché in quella cisterna avrebbe dovuto essere travasato dello spumente. I due armeggiano su qualche cosa, forse un collegamento tra tubi mentre si avvicina la vittima. Poi il 31enne di Cordignano decide di entrare dentro aprendo la botola posta a qualche metro dal fondo del silos. Che succeda qualche cosa a Pin deve essere stato subito chiaro al 46enne, che pochi secondo dopo si vede entrare nell'autoclave tenuto per i piedi dalla terza persona presente  e poi riuscire subito. A quel punto l'addetto si allontana via correndo dopo aver probabilmente detto a Bettollini di aspettare. Ma lui si spoglia, togliendosi scarpe e calzini  e torna dentro questa volta senza essere tenuto da nessuno.  L'uomo scivola e non riesce più a riguadagnare l'uscita. E' la conferma che Bettollini, sul cui corpo domani 20 settembre verrà effettuata l'autopsia, è morto per salvare il collega che era anche un amico, evidentemente rimasto vittima delle esalazioni di azoto.

Ora, in attesa che Pin si riprenda e possa dare la sua versione dei fatti, restano da verificare tre situazioni penalmente rilevanti che riguardano l'azienda: in primo luogo bisognerà verificare se il 31enne e il 46enne avevano svolto tutti i corsi sulla sicurezza in azienda, poi si dovranno considerare i tempi di reazione all'emergenza da parte del personale interno, in particolare quello preposto al pronto soccorso. Ma soprattutto si dovrò appurare se la scelta di Pin di entrare dentro l'autoclave, in cui vi era una atmosfera praticamente priva di ossigeno, si stata estemporanea e se invece rappresentasse una "prassi" consolidata alla Ca' Di Rajo.

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