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Cronaca

Scarcerati per un vizio procedurale, nuova misura cautelare per due rapinatori

Gary Peruzzetto e Ivano Pin, accusati di essere i responsabili di tre rapine avvenute in provincia di Treviso, Venezia e Padova, erano stati rimessi in libertà. Oggi, 8 maggio, i due sono stati raggiunti da un'ordinanza del Gip veneziano che rimette il primo dietro le sbarre e manda il secondo agli arresti domiciliari

Del caso di Gary Peruzzetto e Ivano Pin, i due presunti rapinatori che in meno di un mese avevano messo a segno almeno tre rapine nelle province di Treviso, Padova e Venezia, finiti nel penitenziario di Santa Bona ma che a causa di un vizio procedurale erano tornati in libertà, si era occupato anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio che, lo scorso aprile, aveva parlato delle responsabilità che pesano sulla «mancanza di risorse a disposizione della Giustizia italiana. A Treviso, Venezia e in molte altre città del Veneto mancano le strutture minime in termini di cancellieri e segretari, indispensabili per far funzionare la Giustizia». L'ordinanza di rinnovo della misura cautelare non era stata consegnata alla Procura di Venezia (competente sul caso) in tempo utile e i due erano stati liberati. Oggi 8 maggio i Carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto hanno però proceduto all’esecuzione di una nuova misura cautelare, emessa questa volta dal gip veneziano. Il primo dei due rapinatori è finito ancora nel carcere di Treviso mentre il secondo è stato messo ai domiciliari.

Peruzzetto, un 46enne di Conegliano e Ivano Pin, un 56enne di Vittorio Veneto, erano stati arrestati il 21 marzo 2023 mentre era stata denunciata la compagna 37enne del primo, fermata assieme a loro dai militari dell’Arma all’uscita del casello autostradale dell’A28 di Cordignano, di ritorno da Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia dove poco prima in una tabaccheria del posto era stata perpetrata una rapina da soggetti travisati con passamontagna e armati di pistola e coltello.

Il 46enne e il 56enne avrebbero, sotto la minaccia delle armi, immobilizzato con fascette in plastica e spinto in un ripostiglio il titolare 47enne dell’esercizio commerciale, riuscendo ad asportare dal registratore di cassa circa 1.800 euro in contanti. Peruzzetto e Pin sono inoltre ritenuti responsabili di aver commesso altre due rapine: il 2 marzo 2023, in Refrontolo, in danno di una rivendita alimentare e il 14 marzo 2023, in Zeminiana di Massanzago (Padova), ai danni di una tabaccheria.

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