Economia

Fonderia Gruppo Corra': investimenti per 8 milioni, portafoglio ordini a 50%

La riduzione dovuta alla chiusura per pandemia è stata contenuta a solo il 10% sull’anno precedente. Il portafoglio ordini è valutato a 40 milioni di euro, circa la metà del budget fissato a 81 milioni

Massimo Corrà

Completato in pochi mesi il piano di riorganizzazione logistica della Fonderia Corrà di Thiene (Vicenza). Incremento dell’occupazione, al netto delle inclusioni, di 30 unità. Il Gruppo chiuderà l’esercizio con un fatturato di circa 70 milioni di euro, grazie agli stabilimenti di Thiene e Montebelluna. La riduzione dovuta alla chiusura per pandemia è stata contenuta a solo il 10% sull’anno precedente. Il portafoglio ordini è valutato a 40 milioni di euro, circa la metà del budget fissato a 81 milioni. In pochi mesi, pur nel rispetto dei limiti imposti dalla pandemia, è stato completato il piano di riorganizzazione logistica della Fonderia Corrà, il gruppo vicentino-trevigiano con sede a Thiene.

Il magazzino automatizzato, costruito in un nuovo edificio accostato alla produzione di Thiene, è entrato in funzione nello scorso mese di ottobre, nello spazio così liberato all’interno della fabbrica sono state montate 20 cabine per lavorazioni manuali di rifinitura dei pezzi di fusione e, di conseguenza, portate all’interno le lavorazioni prima affidate alle due unità produttive di Brendola e di Thiene di proprietà del gruppo. E’ stato, infine, realizzato il sistema digitale per la tracciabilità del prodotto, con impressione direttamente sul pezzo della fusione del codice, della data e dello stabilimento di Thiene o di Montebelluna.

«Un ampio progetto strategico, portato avanti da Pietro Arnaboldi direttore operations -ha detto il presidente Massimo Corrà- con la finalità di elevare tutte le attività del gruppo ad una ulteriore sostenibilità, sia a Thiene che a Montebelluna. Si realizza la riduzione delle operazioni di carico e scarico, di imballaggio e del tempo trascorso su strada. Gli investimenti complessivi sono stati di oltre 8 milioni ed hanno coinvolto diverse aree aziendali tra cui il magazzino automatizzato e la nuova area dedicata alla rifinitura dei pezzi con cabine dotate di pareti insonorizzate, di cappa aspirante e di ponte mobile. Si sono prodotti 30 nuovi posti di lavoro che si aggiungono ai 28 addetti incorporati dalla Pani di Brendola e dalla Finko di Thiene. Il nuovo magazzino automatizzato, forte di una capacità di stoccaggio di circa 9mila unità, rappresenta un elemento assolutamente distintivo e consente un forte efficientamento dei processi logistici. Al momento è dedicato solo a fusioni di ghisa nel corso del prossimo anno tratterà anche materiale di consumo, attrezzature e ricambi. Oggi lavora su due turni, presto passerà ai tre».

Il processo logistico potrà così beneficiare fortemente della prossimità delle lavorazioni effettuate a valle della fusione, riducendo tempi e costi con impatti anche sulla sostenibilità dei processi produttivi. L’azienda è pronta anche al passo successivo, ossia la creazione nel 2021 di un portale in grado di integrare l’azienda con i suoi fornitori e con i clienti. Il Gruppo chiuderà l’esercizio con un fatturato di circa 70 milioni di euro, equamente realizzati tra gli stabilimenti di Thiene e di Montebelluna. La riduzione dovuta alla chiusura per pandemia è stata del 10% sull’anno precedente. Il portafoglio ordini è valutato a 40 milioni di euro, circa la metà del budget fissato a 81 milioni.

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