Luciana Vettorel Ghidini: "Verso l'infinito"

LUCIANA VETTOREL GHIDINI
"Verso l'infinito"
a cura di Roberta Gubitosi

6 giugno – 31 agosto 2020
Relais Monaco Country Hotel & Spa
Negli spazi del Relais Monaco Country Hotel & Spa si sviluppa il percorso espositivo "Verso l'infinito" che vede protagoniste le opere di Luciana Vettorel Ghidini.
La produzione artistica di Luciana Vettorel Ghidini nasce da molti anni di sperimentazione, in cui il percepire profondo dell’esistenza si fonde con la ricerca dell’infinito e dell’ignoto. Principio originario del suo agire è la stretta relazione emotiva che lega il vissuto personale alla memoria collettiva e alla storia.
Osservando l’insieme dei suoi lavori, sorprende il percorso che si sviluppa, dalla lirica poetica degli oggetti quotidiani, intrisi di sensazioni e di ricordi, alle opere recenti in cui l’espressione artistica si eleva verso una dimensione “spirituale”. Così lo scorrere della memoria è scandito da orologi surreali e fluttuanti che proiettano l’osservatore in una percezione emotiva e simbolica del tempo, mentre classiche anfore e primitive ciotole divengono presenze cariche di significati, in cui la sintesi di pieno e di vuoto a volte rievoca il grembo materno e il principio della creazione.
Il desiderio di esplorare e di andare a ritroso nella memoria emerge anche dalle immaginarie cattedrali, emblematici monumenti e pilastri di una storia che accomuna l’umanità dalla quale elevarsi ulteriormente alla ricerca di “nuove terre” in continua tensione verso l’infinito.
Le serie degli Astri, delle Scie e delle Tracce luminose infatti esprimono chiaramente il tema simbolico del viaggio esistenziale dell’uomo alla ricerca delle comuni origini che si perdono nella storia fino all’infinito movimento cosmico. Qualsiasi figurazione scompare lasciando spazio a un particolare sentimento “religioso” che coglie l’essenza spirituale della vita e dell’esistere attraverso fasci di luce e sfere radianti. Sono le tracce luminose del più profondo sentire di Luciana Vettorel Ghidini che ormai si espande liberamente nel tempo e nello spazio.
Tale percorso prende forma attraverso la carta, supporto vivo capace di veicolare i simboli e l’immaginario dell’artista. La materia, derivata dalla lavorazione della fibra di canapa, dei fiocchi di cotone o della corteccia di gelso, viene sublimata dal colore, dai cristalli di quarzo, dalle murrine, dai vetri e dalla polvere d’oro. L’artista crea una superficie materica, dagli spessori brillanti, in cui gli elementi vetrosi dialogano con gli impasti grezzi e grumosi della carta generando una preziosità, emblema di una luce “astratta”, quasi spirituale, memore dei lontani mosaici veneziani e bizantini.
Roberta Gubitosi
Per informazioni: 3281511878

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