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A Segusino ultimo fine settimana di Festival "La giusta distanza"

Si partirà venerdì 16 a Milies in un bellissimo prato lievemente in discesa dominato da un grandissimo e anziano noce: qui si svolgeranno i due appuntamenti della giornata che avranno come filo conduttore il tema dell’emigrazione

Il Festival di Segusino

A Segusino da venerdì 16 a domenica 18 luglio La giusta distanza ha in programma un imperdibile ultimo fine settimana di appuntamenti con Stivalaccio Teatro, Erica Boschiero, Banda Osiris, Alberto Rizzi e, domenica sera, a conclusione di questa seconda edizione, la presentazione e proiezione del docufilm nato dal progetto curato da Alessandro Rossetto e Raffaella Rivi “IL CINEMA FATTO A MANO - Cinema Comunitario” realizzato con la comunità di Segusino, Stramare, Milies.

Si partirà venerdì 16 a Milies in un bellissimo prato lievemente in discesa dominato da un grandissimo e anziano noce: qui si svolgeranno i due appuntamenti della giornata che avranno come filo conduttore il tema dell’emigrazione. Il primo, alle 19:00, sarà un momento di festa dedicato alla memoria di questi territorio grazie al videocollegamento con Chipilo in Messico, paese gemellato con Segusino proprio perché lì vive una numerosa comunità di emigrati da Segusino e dai paesi limitrofi.

A seguire alle 21:30, dopo la cena con degustazione di prodotti tipici a cura dell’Osteria al Tiglio di Milies, Stivalaccio Teatro presenterà Cèa Venessia con Stefano Rota e la regia di Marco Zoppello, uno spettacolo che racconta la storia del gruppo di coloni provenienti dal Veneto e dal Friuli che, nel 1882 in Australia, fonda il primo insediamento collettivo Italiano del continente:  una delle culle dell’emigrazione italiana nel continente australe ufficialmente chiamata New Italy, ma che nei racconti orali, tramandati di padre in figlio, passa alla storia con il nome di Cèa Venessia, piccolo Veneto, perché doveva ricordare casa.

Anche gli appuntamenti in programma sabato 17 saranno ospitati nello stesso suggestivo prato, che si trova in una posizione leggermente sopraelevata rispetto al paese e si raggiunge dal centro borgo di Milies con una breve passeggiata lungo una stradina.

Qui, alle 18:00, si terrà, infatti, l’incontro Cultura e creatività in azienda a cura di Fabrizio Panozzo dell’Università Ca' Foscari, docente di management culturale, e in cui interverranno Rita Bincoletto, Contarina SpA, educatrice ambientale, Daniele Capra, curatore d'arte contemporanea, Kenske Koike, artista.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate in Veneto le interazioni tra artisti e aziende e il rapporto tra cultura ed economia si sta ridefinendo attorno a modalità concrete di collaborazione nelle quale si incontrano i processi creativi e quelli della produzione di beni e servizi. Che cosa possiamo imparare da questi primi esperimenti? Sta emergendo un modello replicabile di collaborazione tra artisti e imprese? e, soprattutto, a cosa serve questa collaborazione? Attorno a questo domande, il workshop incrocerà le voci dell'università, dell'impresa e dell'arte contemporanea.

A seguire, alle 19:00, sempre nello stesso luogo, si terrà il concerto RESPIRA di Erica Boschiero, cantautrice trevigiana conosciuta in Italia e all’estero per la sua produzione che coniuga ricerca storica, approfondimenti sulle tematiche sociali ed ambientali e sulle questioni di genere: la paura del contagio, di perdere il lavoro, delle crescenti tensioni sociali toglie il respiro, l’inquinamento delle nostre città toglie il respiro, un ginocchio sul collo perché hai la pelle del colore sbagliato toglie il respiro, l’acqua del Mare Mediterraneo, se il gommone in cui viaggi si rovescia e tu non sai nuotare, toglie il respiro, una mano sul collo perché sei donna ma non vuoi essere proprietà, toglie il respiro. In questo nuovo disco la cantautrice, presenta un set tra il folk e la musica elettronica contemporanea in cui racconta le contraddizioni di questo tempo, chiedendo aiuto alla natura, agli alberi, agli animali, perché possiamo diventare più consapevoli di ciò che abbiamo perso lungo il cammino, per tornare ad ascoltarci dentro, e a respirare.

A seguire, a conclusione della giornata, il consueto appuntamento con il gusto e i prodotti locali sarà ancora una volta a cura dell’Osteria al Tiglio.

Domenica 18 - ultimo giorno di questa seconda edizione di Festival - si aprirà al mattino, alle ore 10:00: l’appuntamento è a Milies a Valpiana, dove inizia la strada forestale che molto dolcemente ci condurrà fino a Malga Molvine Binot. Guide d’eccezione per questa speciale passeggiata saranno Mariano Lio e le No Plastic Girls, un energico gruppo di donne ambientaliste, che ci accompagneranno lungo il cammino con un racconto che metterà in dialogo usi e abitudini di un tempo e i moderni rapporti tra uomo e ambiente circostante.

Arrivati in malga, da cui godremo di un favoloso panorama che si apre sulle montagne, il Monte Tomba, Il Massiccio del Grappa e la valle, pranzeremo insieme e alle 14.30 sarà il momento dell’atteso concerto-spettacolo di Banda Osiris e Ottavo Richter, “La mia mucca ascolta il rock. Composizione originale per salita e discesa”. Dopo la musica per porti e aeroporti, ascensori e navette spaziali, ecco la musica per salita e discesa. In apparenza una cosa buffa, al limite del "demenziale", ma in realtà molto seria, che mette in piena luce il lato "colto" dell’ineffabile Banda Osiris, nella insolita, specialissima occasione allargata ad altri tre musicisti e la presenza fisica di 25 mucche da latte che formerà il giusto contrappunto agli stimoli sonori.

A seguire, alle 17:00, sempre presso la Malga Malvine Binot, parleremo ancora con il sorriso di uomini e animali con Alberto Rizzi e Io, Dante e la vacca (Ippogrifo Produzioni): nessun essere vivente è indifferente alla bellezza, nemmeno la vacca Beatrice che quando le si recita Dante fa il latte più buono. Lo sa bene Doro il suo allevatore filosofo e poeta, che le racconta e le recita la Divina Commedia, mescolando ai versi danteschi, la propria biografia, e una lettura profonda e appassionata delle tre cantiche. Cogliendo in quel "mezzo del cammin di nostra vita" una crisi di mezz'età che coglie ogni essere vivente, da Dante a Doro dalla vacca Beatrice fino alla Beatrice paradisiaca visione della donna angelicata. Nel viaggio psichedelico dall'inferno al paradiso, c'è un percorso che parla ancora a tutti ogni giorno, ed è proprio il pastore Doro con la sua saggezza montanara che ce lo fa cogliere.

Si scenderà poi di nuovo a piedi verso il borgo e la passeggiata si chiuderà con un esperimento ironico e divertente che vedrà nuovamente protagonisti Banda Osiris e Ottavo Richter: un breve concerto per trattore e fiati

E proprio il borgo di Milies ospiterà alle 21:30, dopo la cena con la degustazione di prodotti tipici a cura dell’Osteria al Tiglio, l’appuntamento di chiusura della seconda edizione di La giusta distanza, la proiezione del docufilm “Il cinema fatto a mano - Cinema Comunitario”, l’esito del progetto curato da Alessandro Rossetto e Raffaella Rivi, un’azione di cinema partecipato tenutasi durante il festival che ha coinvolto un gruppo eterogeneo e di varie età, i cui componenti sono collegati in vario modo al territorio. Ne è nato il cortometraggio Studi per un film - il cui titolo si rifà alla classica fase preparatoria per la realizzazione di un’opera d’arte, la fase di studio del linguaggio, delle possibilità, delle opportunità, delle fonti di ispirazione, delle componenti - uno strano e affascinante oggetto, che non narra o documenta, ma piuttosto cerca e sperimenta, si interroga, apre mille porte lasciandole socchiuse per chi voglia sbirciare, inventare, ripartire a cercare. Un’azione di alfabetizzazione al linguaggio del cinema, realizzata con mezzi leggerissimi e in grande libertà, per imparare a guardare/filmare senza fretta, senza pregiudizi, ma con rigore formale e rispetto per l’immagine, e le cui musiche sono state firmate da Sergio Marchesini.


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