Lotta all'inquinamento, Mogliano vuole aderire al Patto dei sindaci

Lanciato nel gennaio 2008, il Patto è un’iniziativa della Commissione europea che assegna un ruolo chiave alle città che si impegnano a contrastare i cambiamenti climatici

L’adesione al Patto dei sindaci (Covenant of Mayors) per il clima e l’energia sarà uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di mercoledì 27 novembre.

Lanciato nel gennaio 2008, il Patto dei sindaci è un’iniziativa della Commissione europea che assegna un ruolo chiave alle città che vi aderiscono e che si impegnano a contrastare i cambiamenti climatici in atto attraverso l’attuazione di politiche energetiche locali mirate. Aderirvi significa infatti tradurre l’impegno politico di ciascun Comune firmatario in misure e progetti concreti sul fronte climatico e ambientale. Questi due temi, molto cari all’attuale amministrazione comunale, sono stati portati all’attenzione della cittadinanza già a partire dalla campagna elettorale, nel cui programma si leggeva che: "La Mogliano green e sostenibile sarà promossa anche con l’approvazione del Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima, che punti a nuovi obiettivi di riduzione della CO2 e che preveda una serie di misure quali ad esempio: l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, la promozione degli acquisti verdi da parte dell'Amministrazione, l'incentivazione di ristrutturazioni edilizie private finalizzate al massimo risparmio energetico e all'utilizzo di energie rinnovabili, la promozione ed incentivazione della mobilità elettrica (bici, scooter, auto...), lo sviluppo e la promozione all'utilizzo del trasporto pubblico".

«Questa amministrazione - sottolinea il sindaco di Mogliano Veneto, Davide Bortolato - tiene particolarmente ai temi ambientali e ha riconosciuto nel Patto dei Sindaci uno strumento che ci permette di lavorare all’obiettivo importante ma sicuramente raggiungibile di ridurre del 40% le emissioni di CO2 nel nostro territorio comunale entro il 2030. Sono sicuro che su questo fronte lavorerà molto bene anche la Commissione Ambiente, i cui componenti verranno nominati proprio in sede di Consiglio. Si tratta di una Commissione speciale che sarà protagonista, insieme ai nostri consulenti, nella redazione del PAESC». Nello specifico, ciascun Comune coinvolto si impegnerà a presentare, entro due anni dalla firma del Patto dei sindaci, un piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) che dovrà essere approvato sempre in sede di Consiglio comunale, in cui vengono delineate tutta una serie di misure orientate al raggiungimento dell’obiettivo comunitario di ridurre del 40% le emissioni di CO2 (e possibilmente di altri gas serra sul territorio comunale) entro l’anno 2030. «La riduzione della CO2 è una priorità inderogabile - conclude Bortolato - e su questo l’Amministrazione comunale vuole impegnarsi in maniera proficua, sia per puntare verso il risparmio energetico sia per un maggior impiego di fonti di energia rinnovabile, ma anche per accrescere la propria resilienza di fronte agli effetti del cambiamento climatico».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Fossalunga, imprenditore e padre di due figlie trovato morto

  • Acqua micellare: le verità nascoste

  • Cade dallo slittino, batte la testa e muore in ospedale a 19 anni

  • Uccisa a Capo Verde: sui social una raccolta fondi per aiutare i figli

  • Chiede al bar gratta e vinci per 400 euro: non vince nulla ed esce senza pagare

  • Suicidio sui binari a San Fior, Venezia-Udine bloccata per tre ore

Torna su
TrevisoToday è in caricamento