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Perin vs governo: " Cittadini pagano tasse in cambio di depressione"

"In un paese serio il cittadino deve sapere ad inizio anno quante tasse deve pagare". A lanciare l'accusa è il vicesindaco di Vedelago

"In un paese serio il cittadino deve sapere ad inizio anno quante tasse deve pagare e la mini Imu ne è l'esempio emblematico del fatto che forse un Paese così serio non siamo. Una tassa assurda che nessuno dei tanti cittadini con cui ho parlato in questi giorni riesce a capire e che va ad appesantire drammaticamente il peso del fisco sulle spalle della popolazione. Cinquanta o cinquecento euro che siano, perché quanto peserà questo nuovo obrobrio ancora non lo si riesce a calcolare, saranno tolti al mondo delle imprese".  A dirlo il Vicesindaco di Vedelago, Marco Perin, che prende posizione contro la mini-Imu e' un nuovo freno al circolo di denaro per l'economia del territorio. ​ 
"Dico questo perché con quei soldi le famiglie potevano andare al cinema, regalarsi una cena o pagare l'artigiano che è venuto a sistemare un infisso o altro facendo così circolare denaro alimentando la nostra economia asfittica. E invece no: ancora tasse. Ancora mani nelle tasche dei miei cittadini. Ma oltre al danno ecco la beffa. A chi tocca fare l'esattore di soldi che vanno alla Stato? All'ente pubblico più vicino al cittadino: il comune; ma ad oggi noi Comune non siamo ancora in grado di determinare l'ammontare del costo dell'Imu: per cui sappiamo entro quando andrà pagata ma non sappiamo quanto. Alla luce di questo do una buona notizia: nessuna sanzione ci sarà per ritardati pagamenti. L'altra buona notizia è che come Comune non lasceremo i nostri cittadini con questa gatta da pelare: faremo noi il conto esatto del valore della mini-Imu, casa per casa, affinché non un euro di più debba essere versato. Almeno non faremo gravare nuova burocrazia sulle famiglie".
 "Un Governo che si ritiene tale - continua Perin - dovrebbe avere la forza e gli attributi per togliere quella che hanno ribattezzato come mini-Imu, ma che sempre tassa e', e lasciare due soldi in tasca ai cittadini affinché se li possano spendere come vogliono. Tra luce, acqua, gas, consorzio di bonifica, canone Rai, bollo auto e mini Imu cosa ci resta in tasca per mettere benzina nell'economia di casa nostra? Niente. Mi chiedo con che coraggio i soloni della Capitale, di Roma, continuano a chiedere fiducia a cittadini che pagano tasse in cambio solo di depressione. La possibilità di togliere questo ennesimo inutile balzello c'è: e il Governo sa che può intervenire. Lo faccia".    

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