Elezioni comunali 2021 a Villorba: «Una nuova visione di comunità»

La lettera aperta del segretario del Partito Democratico di Villorba, Pasquale Scarcia

Pasquale Scarcia

La proposta politica a Villorba manca di attenzione alla famiglia e alle persone che hanno bisogno di un sostegno sociale, non solo in senso economico, ma soprattutto in un supporto di comunità che rappresenti un ambiente di vita e di condivisione. Ripensando a quale sia, o possa essere il mio concetto di società e di comunità, certo legata al nostro comune, mi soffermo su quattro aspetti importanti e che individuo come pilastri fondanti del nostro “fare politica”, anche a livello locale, per rispondere alle reali esigenze degli individui che fanno parte della nostra comunità.
1. L’urgente bisogno di supporto alle famiglie nel percorso di creazione di un nucleo familiare e di concepimento di figli e, allo stesso tempo, di supporto alle famiglie che si trovano nelle condizioni di dover accudire anziani più o meno autosufficienti. Le condizioni socio-economiche sono molto diverse rispetto al passato. Oggi una giovane coppia si trova a compiere delle scelte circa il luogo dove insediarsi legate a condizioni di reddito che spesso devono far propendere per la residenza in comuni dove gli affitti sono più bassi e l’acquisto delle case è più conveniente di altri comuni. La sfida politica è quella di trovare una risposta fattibile e sostenibile a questo problema sociale. Ritengo che sia necessario, oltreché urgente, affrontare questo scenario ed elaborare delle proposte rivolte alle giovani coppie, erogando servizi che rendano più facile e sicuro il loro radicamento sul territorio villorbese, in completa alternativa alle scelte dell’attuale amministrazione. La politica locale, infatti, deve ripensare all’erogazione dei servizi, certo nella dimensione di sostenibilità economica e degli equilibri di bilancio, individuando delle manovre sociali che migliorino le condizioni di vita della comunità. Asili nido e scuole per l’infanzia gratuiti, un progetto di costruzione di un asilo pubblico, forme di supporto alla famiglia, legate ai bisogni e al reddito, restano a mio avviso un fattore innovativo nella politica di Villorba. È necessario che la politica locale cominci un lavoro di ripensamento della pianificazione, ponendo al centro il ruolo della famiglia, nelle sue componenti quali, giovani, genitori, anziani.
Partito Democratico Circolo di Villorba
2. La necessità di vedere una comunità più condivisa, con momenti di aggregazione sociale, non solo legati ad eventi annuali, ma piuttosto sviluppati in un progetto socio-culturale programmato e pianificato che si assuma un obiettivo ben definito e sicuramente non di breve periodo: la creazione di un contesto sociale che interagisca e che renda la nostra comunità accogliente e interconnessa. Parlo di accoglienza in un senso molto ampio, non legato al fenomeno migratorio, ma legato a chi viene a risiedere nel nostro comune (Don Gianni, Parroco di Fontane durante la sua omelia del 29/09/2019 ha detto che da una sua ricerca sui registri dei residenti, i capi famiglia della nostra comunità provengono da più di 60 paesi diversi) da altre zone del nostro paese, a chi ha delle necessità differenti dagli standard di vita quotidiani definiti “normali” – anziani soli, disabili, persone che richiedono una particolare attenzione. In questo scenario le associazioni hanno un potenziale da poter sviluppare. Alcuni sociologi definiscono il futuro della società incentrato nella comunità, la cui riscoperta ridona sentimenti e affetti alle persone che vi appartengono. La comunità che richiami alla condivisione e al supporto reciproco. In questo scenario, le parrocchie e le associazioni rivestiranno un ruolo molto significativo, soprattutto se ben coordinate e supportate. La varietà di oggetti di interesse delle associazioni dev’essere sfruttato costruendo un coordinamento delle stesse, in stretto collegamento con l’amministrazione in maniera tale che funga da braccio sul territorio di un’amministrazione locale ottimizzando così le energie ed efficientando anche i costi in termini finanziari e di tempo. Ritengo fondamentale in prospettiva futura, e proprio per la proposta articolata di azione amministrativa, l’individuazione e la creazione di un luogo da destinarsi all’uso delle associazioni. Lo chiamo “Casa delle Associazioni” ma in realtà resta un luogo della comunità dove le persone si incontrano e cercano di dare il proprio contributo per il benessere della comunità stessa.
3. Lo stimolo ad una comunità creativa, attiva culturalmente, coinvolgente, creando un percorso extra didattico per i giovani che permetta loro di svolgere delle attività, oltre a quella sportiva, nella speranza che si aiuti la crescita personale e sociale dei giovani trasmettendo loro degli spunti di riflessione e di approfondimento che possano andare al di là delle considerazioni che a volte restano superficiali, seppur legittime. Un percorso questo che vuole rimettere al centro della politica i giovani, insistere affinché siano gli stessi giovani che si riprendano il ruolo di protagonisti all’interno della comunità, per togliere le catene dovute all’indifferenza e autoreferenzialità degli amministratori locali. Temi cari ai giovani sono sicuramente ambiente e sostenibilità della comunità, la globalizzazione, l’internazionalizzazione, la mobilità degli individui e dei capitali, la comunità multietnica. Sono consapevole che questo sia un argomento difficile da attuare e delicato nell’individuazione dei soggetti da coinvolgere, che non debba intaccare l’autonomia della scuola e il suo ruolo di formatore; resto però interessato e convinto dalla possibilità di proporre delle visioni di società creativa e interconnessa, non solo tramite i social network, ma in attività dove la presenza e l’interazione tra individui resta l’humus nella vita della comunità.
4. L’ambiente, la green economy sono temi che riguardano il presente e il futuro della nostra società. L’ambiente comincia ad essere un innesco sociale perché si cominciano a vedere le ripercussioni sul clima dallo sfruttamento delle risorse del nostro pianeta. Il Veneto poi, nel suo piccolo, è stato massacrato da una gestione urbana senza pianificazione e controllo, ma solamente a vantaggio di un esito elettorale e senza alcuna visione di medio lungo periodo. Costruzione selvaggia e creazione di zone residenziali poco concentrate e sommariamente valutate in termini di sfruttamento del suolo e costo dei servizi, restano le macchie sul nostro territorio che purtroppo sono oramai indelebili. Le zone industriali sono semi abbandonate, vi sono cattedrali nel deserto e che saranno difficilmente bonificate (cit.: 1 metro di profondità di terreno improduttivo ritorna ad avere le caratteristiche di terra fertile dopo 500 anni). Nel contesto ambientale e di green-economy rientrano l’edilizia ecosostenibile, la mobilità sostenibile e la smart-city collegata al miglioramento del benessere degli individui. Assieme a tutti questi argomenti l’economia circolare e il ciclo di vita delle materie prime sono collegati allo scenario di politica ambientale che ritengo alternativa e, permettetemi la presunzione, innovativa affinché la nostra comunità abbia un ruolo attivo e propositivo nelle scelte di programma dell’amministrazione comunale. In qualità di segretario del Circolo PD di Villorba, partito di opposizione, non posso che constatare la totale assenza di azioni politiche e di visione della comunità che trattino questi temi. Anzi, continuo a vedere una visione di amministrazione che va in senso diametralmente opposto. Questo è il “cambio di passo” che desidero proporre per Villorba nel futuro della nostra comunità locale.

Il segretario del Partito Democratico di Villorba, Pasquale Scarcia

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