Studenti trevigiani a lezione di legalità nell'auditorium della Provincia

Lo scorso 12 novembre si è svolto l'incontro dal titolo: "Legalitarmente: istituzioni a confronto", organizzato dalla Prefettura di Treviso allo scopo di sensibilizzare i giovani

Si è svolto martedì 12 novembre il secondo incontro sulla Legalità come stile di vita, grazie alla sinergia fra la Prefettura e l’Ufficio Scolastico, Ambito Territoriale di Treviso. L’auditorium Sant'Artemio era letteralmente gremito di scolaresche, a fronte della certosina trattazione di tematiche fondamentali per contribuire alla qualità della propria ed altrui esistenza.

Dopo il benvenuto della Provincia, a cura del consigliere Stefania Sartori (delegata alle Pari opportunità), il vicario del Questore, Luciano Meneghetti ha subito introdotto i temi del giorno, sottolineando l’imprescindibile importanza di credere nella legalità, concetto peraltro sottolineato sia dalla dirigente dell’Ufficio scolastico, Barbara Sardella, che, a maggior ragione, dal vicario del Prefetto, Antonello Roccoberton, incitando i giovani astanti ad essere tutori responsabili ed appassionati della Legge, quale “stella polare”. Eccellenti i relatori che hanno fin da subito coinvolto le scolaresche, a partire da Claudio Di Paola, Vice Questore Dirigente Squadra Mobile, il quale ha trattato con dovizia di particolari la prevenzione ed il contrasto alle sostanze stupefacenti, con uno specifico riferimento alle cosiddette, nuove “droghe dei giovani”. A seguire, ha preso la parola Alessandro De Ruosi, vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, dirigente della sezione Polizia Stradale, che ha fin da subito sensibilizzato i presenti sull’importanza della sicurezza stradale in rapporto al valore assoluto della vita, da tutelare con il massimo, reciproco, costante impegno, facendo seguire al proprio intervento la reale e senz’altro toccante testimonianza della Signora Antonia Nardi, cognata di Ferrante Battistin che nel 2017 aveva perso la vita in un incidente stradale occorsogli la mattina presto mentre andava a lavorare, a causa dell’invasione della propria corsia da parte di altro conducente. La signora Nardi ha raccontato il grave lutto subito dalla sua famiglia con grande coinvolgimento passionale ed emotivo, proprio per veicolare il messaggio dell’importanza basilare inerente la sicurezza stradale per i giovani. Il racconto della tragica esperienza, fortemente impattante dal punto di vista emotivo, ha completamente catturato l’attenzione delle centinaia di studenti presenti che, in un silenzio assoluto, hanno ascoltato le parole commosse della Nardi per poi tributarle un fragoroso applauso al termine dell’intervento. In proposito, come riferito in altra sede dalla stessa signora Nardi, quest’ultima in seguito all’incidente del 2017, aveva scritto proprio al Prefetto di Treviso per rappresentare il proprio rammarico e le difficoltà provate a seguito della tragica perdita subita ed in risposta aveva ricevuto dal Prefetto una lettera in cui si rappresentava la partecipazione al suo lutto e la vicinanza delle Istituzioni che aveva molto colpito la stessa Nardi. 

Nel prosieguo del convegno Letterio Saverio Costa, Commissario capo tecnico della Polizia di Stato, ha sottolineato l’importanza di un uso consapevole di internet, quale fautore di tangibile legalità e comunicazione. Subito dopo, la Silvia Signorato, docente di Diritto penale e processo penale dell’Informatica presso l’Università degli studi di Padova, Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza di Treviso, ha trattato il diritto e processo penale dell’informatica, avvalorando la consapevolezza di pensare prima di agire, contribuendo al Bene comune.  L’intensa mattinata si è conclusa con l’intervento del vice Commissario Massimo Bertino, Funzionario addetto alla Polizia Amministrativa, il quale ha analizzato il triste, pericoloso sennonché insidioso e crescente fenomeno delle ludopatie, esortando le scolaresche a non farsi abbindolare dalla presunta facilità di poter ottenere una ricchezza di fatto fasulla, illusoria e, di fatto, devastante. 

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