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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Il neozelandese Mat Berquist è il nuovo acquisto di Benetton Rugby

30enne nato in Nuova Zelanda, proviene dal club francese del Biarritz Olympique: "Il mio primo obiettivo riuscire a ritagliarmi uno spazio"

È Mat Berquist l’ultimo ed unico per questa stagione volto nuovo del Benetton Treviso.  Nato a Waipukurau, nell'area di Hawke's Bay, isola nord della Nuova Zelanda, l'11 maggio 1983, Mat proviene dal club francese del Biarritz Olympique ed in precedenza a livello europeo ha indossato in un paio di occasioni la maglia del Leinster, prima di un brutto infortunio al ginocchio. "Purtroppo alla mia seconda partita con il Leinster - commenta il giocatore - ho subito questo infortunio, ma ora sono pienamente recuperato e pronto a mettermi in gioco ed a disposizione della mia nuova squadra". Avversari di quella tragica partita furono i Newport-Gwent Dragons e l'esperienza celtica del neozelandese è sinora, perciò, limitata al solo Galles, visto che l'altro avversario affrontato era la formazione degli Ospreys, primo rivale stagionale dei Leoni.

"Lo standard del rugby europeo, per quanto ho visto del RaboDirect PRO12 con Leinster ed in Heineken Cup con Biarritz, è molto alto e simile a quello neozelandese. Ho visto squadre che amano giocare e muovere molto palla, che forse è comunque una caratteristica che è in comune tra i due tipi di rugby di cui ho avuto esperienza", continua Berquisit.

BENETTON RUGBY TRIONFA A MONIGO/FOTO

In Nuova Zelanda, invece, gli inizi sono quelli più tradizionali. Si comincia a scuola all'età di 5 anni e poi i vari passaggi per NPC, dove indossa la maglia di Otago - ai tempi dell'Università frequentata a Dunedin - e poi Hawke's Bay ed Auckland, mentre nel Super Rugby debutta negli Highlanders e passa in seguito ai Crusaders, diventando la vera alternativa ad un certo Dan Carter. "Ho giocato prevalentemente come mediano di apertura, ma spesso anche come centro. Mi considero un giocatore che ama correre palla in mano, ma anche con discrete percentuali al piede e quindi non mi dispiace prendermi responsabilità e piazzare". Dalla Nuova Zelanda la scelta di giocare in Irlanda, voluto personalmente dall'allora tecnico Joe Schmidt, oggi capo allenatore della Nazionale del trifoglio, ancora una volta con l'idea di diventare un back-up per Johnathan Sexton. "Ovviamente ci sono moltissimi giocatori di rugby in Nuova Zelanda. Ho giocato in Nazionale a livello giovanile e poi con i New Zealand Maori, ma quando ho capito che non avrei avuto grosse possibilità con gli All Blacks, ho provato un'esperienza diversa e la via europea mi sembrava la più interessante. 

"Negli ultimi due anni non sono riuscito per vari motivi a giocare molto, perciò il mio primo obiettivo è quello di riuscire a ritagliarmi uno spazio e aumentare la mia confidenza di settimana in settimana", conclude.

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