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"Piccola Liegi", primo posto per lo junior trevigiano Alessandro Pinarello

Al terzo il compagno di squadra della Borgo Molino Rinascita Ormelle Andrea Bettarello e al quarto un altro atleta veneto, Samuele Disconzi

Il podio con Pinarello in cima

Il successo ottenuto dalla Rappresentativa Veneta Juniores al Memorial Maurizio Bresci valido per la "Piccola Liegi" svoltosi a Galciana di Prato, ha restituito grande fiducia ed entusiasmo all'interno del gruppo guidato per l'occasione dagli esperti tecnici regionali il trevigiano di Poggiana di Riese Pio X Luigi Trevellin e il veneziano Gianluca Geremia. Al primo posto si è classificato lo junior trevigiano Alessandro Pinarello (Rappresentativa Veneto)  al terzo il compagno di squadra della Borgo Molino Rinascita Ormelle Andrea Bettarello e al quarto un altro atleta veneto, Samuele Disconzi.

La rappresentativa veneta era composta da Alessandro Pinarello (Borgo Molino Rinascita Ormelle), vincitore della gara; Andrea Bettarello (Borgo Molino Rinascita Friuli), terzo classificato; Samuele Disconzi (Autozai Petrucci Contri), quarto; Simone Griggion (Giorgione), Giovanni Longato (Centro Sportivo Libertas Scorzè) e Matteo Sperandio (Sanvendemiano Cycling Team). «E' stata un'esperienza stupenda caratterizzata da tante soddisfazioni necessarie alla crescita dei giovani - hanno sottolineato con un pizzico d'orgoglio i tecnici della compagine del Veneto - soprattutto alla luce delle difficoltà che tutti abbiamo dovuto affrontare a causa del Covid-19. E' stata una trasferta costruttiva che ha evidenziato una straordinaria sinergia da parte di tutti i componenti la squadra e che ha inteso dedicare a quanti operano dietro le quinte della Struttura Tecnica Regionale. Il nostro augurio è che in futuro ce ne siano altre simili trasferte ma anche per cercare di creare incontri e momenti per stare insieme, rafforzare l'amicizia e lavorare soltanto e solo per il bene e il futuro dei ragazzi».

«Risultati che parlano chiaro - hanno proseguito - ma al di là di questo ciò che conta di più è che i ragazzi ne sono usciti più convinti e sicuri delle loro possibilità. Sono stati questi i segnali che ci sono arrivati nel dopo gara e che per loro è stato un grande onore poter indossare la maglia del Veneto e ha fatto capire che cosa vuol dire fare squadra e che quindi spingere sempre a dare qualcosa in più. La gara, molto dura, è stata programmata su i 120 km ed affrontata ad una media di 40 orari con parecchie salite ad un'altitudine di 1200 metri. Una corsa bella e incredibile e bisogna dare merito agli organizzatori per averla costruita veramente bene».

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