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Caos tamponi all'ex Dogana, Benazzi: «Inaccettabile far aspettare i bambini per ore»

Il Direttore Generale dell'Ulss 2 ha voluto sincerarsi di persone della situazione venutasi a creare mercoledì mattina, con famiglie in attesa per ore per il tampone

 

«Una situazione imbarazzante. E' vero che rispetto alla giornata di martedì al Ca' Foncello le cose stanno migliorando, ma non è accettabile far aspettare ore in auto i bambini per un tampone rapido». A dirlo è il Direttore dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, che mercoledì mattina si è recato nell'area dell'ex Dogana di San Giuseppe per valutare in prima persona la nuova location dedicata al Covid fornita dal Comune.

«Purtroppo a livello regionale negli ultimi tempi non è stato trovato l'accordo coi pediatri per far sì che fossero direttamente loro ad effettuare il tampone ai loro assistiti, alleggerendo così il carico sul personale ospedaliero, e questo è il risultato visto che solo oggi il 70% delle auto in coda è qui per il test rapido su minori. Per questo motivo, a partire da giovedì estenderemo l'orario dei tamponi dalle 7 alle 19, riservando però il range 7-12 solo per i minori. Questo sia in Dogana che negli altri punti drive-in in tutta la provincia trevigiana. Questo per garantire ai bambini di avere risultati immediati senza dover attendere per ore seduti in auto. Quindi, ci scusiamo per i disagi odierni ma ci stiamo prontamente riorganizzando».

«Inoltre, per capire la portata di quanto successo stamattina, basti pensare che fino all'altro giorno il servizio da noi offerto era assolutamente gestito ottimamente su circa 400 tamponi giornalieri, ma solo oggi ne abbiamo avuti circa 700 e capite che non è facile seguire una mole così ampia di persone, soprattutto se la maggior parte sono bambini che inevitabilmente necessitano di tempistiche più lunghe per il test rispetto ai classici 5 minuti di un adulto. Per quanto concerne poi i disagi di Conegliano, ringrazio il sindaco Chies che ci ha messo subito a disposizione l'area Zoppas, mentre per Castelfranco Veneto andremo ad Altivole. Per queste due situazioni speriamo di risolvere entro la prossima settimana, così da avere aree tamponi più grandi e libere. Infine, a Oderzo ci è stata offerta l'area dell'ex Foro Boario e lì andremo ad allestire un capannone all'esterno per non intasare il Covid Hospital locale».

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