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Casa Fenzi, oggetto di una indagine della Procura di Treviso

Casa Fenzi, oggetto di una indagine della Procura di Treviso

Casa Fenzi: «Fiducia nelle indagini in corso»

Con una nota congiunta il presidente Gianni Zorzetto e il direttore Piergiorgio Penzo si dicono «consapevoli della professionalità e dell'attenzione messa in campo dal personale»

«Accogliamo con grande fiducia e piena disponibilità il procedimento penale a carico di ignoti in relazione ai decessi per Covid 19 di alcuni ospiti di Casa Fenzi».

Gianni Zorzetto e Piergiorgio Penzo, presidente e direttore della struttura per anziani intervengono per la prima volta a riguardo delle indagini dei magistrati trevigiani su Casa Fenzi. «La fiducia - dichiarano Zorzetto e Penzo in una nota congiunta - è certamente quella che nutriamo nei confronti della magistratura inquirente e del Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri di Treviso ma al tempo stesso è anche quella determinata dalla consapevolezza della professionalità e dell'attenzione con la quale il personale dell'Ente ha svolto il proprio compito anche e soprattutto in un momento tanto difficile a livello globale».

Presidente e direttore della struttura per anziani di Conegliano sottolineano come «anche grazie al prezioso lavoro sono stai effettuati ad oggi i tamponi su 114 ospiti, cioè i due terzi dei residenti che sono 102 e il 90% di loro risulta essere negativo mentre solo 12 sono risultati positivi al Corona virus; come già fatto in passato, ci impegniamo sin da subito, in questa fase così difficile nella quale le polemiche e i sospetti rischiano di modificare profondamente la reale natura delle cose, a rendere noto il dato complessivo non appena disponibile». Zorzetto e Penzo insistono sul fatto che «la nostra struttura, in ogni sua componente e sin dalle prime ed improvvise manifestazioni dell’esplosione pandemica, pur in assenza di specifiche indicazioni da parte dello stesso Istituto Superiore della Sanità che sono state progressivamente modificate nel corso delle settimane in relazione alle maggiori conoscenze acquisite dal punto di vista scientifico, ha adottato tutte le misure precauzionali utili ad evitare l’ingresso ed il diffondersi del contagio. Casa Fenzi lo ha fatto grazie alla massima collaborazione con tutti i superiori Enti ed Organi sanitari, ricevendo dai loro responsabili incaricati, sin dal mese di marzo 2020, apprezzamenti per l’azione intrapresa, sia sotto il profilo precauzionale che informativo. Casa Fenzi - concludono Zorzetto e Penzo - così come già fatto in sede privata intende qui esprimere il profondo cordoglio nei confronti di tutte le famiglie colpite dalla scomparsa dei propri cari e in particolare ci sia consentito un caloroso pensiero alla famiglia e agli amici del collega Angelo, deceduto il 22 aprile 2020. Domani, Primo Maggio festa dei lavoratori alle ore 9.30 i dipendenti di “Casa Fenzi”, la Direzione ed il Consiglio di Amministrazione hanno deciso di fermarsi ed osservare 1 minuto di silenzio, raccoglimento e preghiera in memoria del proprio collega e di tutti gli addetti alla sanità italiani che con spirito di sacrificio ed abnegazione hanno dato la vita per gli altri in questo periodo tanto nefasto. Sarà l’occasione per ringraziare simbolicamente tutti i dipendenti di “Casa Fenzi”, la Casa di riposo “Bon Bozzolla”, l’”Israa” e la cooperativa “Insieme si può”, che ci hanno supportato in questo periodo e tutti i lavoratori italiani che dall’inizio della pandemia hanno dimostrato il loro valore ed il loro spirito a favore della comunità».

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