Sabato, 19 Giugno 2021
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Coronavirus, cartelli informativi nei negozi di Treviso

L'iniziativa di Confcommercio Treviso che ha fornito ai negozianti trevigiani due cartelli, uno obbligatorio e uno no, per informare i clienti sulle norme di sicurezza da rispettare

In foto il presidente di Confcommercio, Federico Capraro

Mentre imprese, cittadini, consumatori metabolizzano l’ordinanza dell’8 marzo, nel primo lunedì da “zona rossa” Confcommercio Treviso, in stretto contatto con i vertici sanitari e la Prefettura dipana i tanti dubbi delle imprese ed ogni Ascom territoriale è a disposizione dei soci per l’emergenza Coronavirus.

Due i cartelli di cui i negozi e pubblici esercizi di Treviso e provincia sono dotati: il cartello con la regola droplet (della distanza di 1 metro) utile, consigliato ma on obbligatorio, ed il cartello con le indicazioni sanitarie aggiornate, consigliato ed anche obbligatorio. Si tratta di una delle iniziative proattive rivolte al commercio, che sta dimostrando iniziative responsabili di vario genere. Molti piccoli esercenti per ridurre la presenza nei negozi e la vicinanza hanno già avviato il servizio di prenotazione della spesa via mail o telefono e di consegna a domicilio, dimostrando piena consapevolezza della situazione di emergenza. «Questa è una battaglia di tutti - dichiara il presidente di Confcommercio Federico Capraro - si vince anche con la comunicazione chiara, corretta, diffusa nel territorio vetrina per vetrina, locale per locale. Ed i negozi, così come i pubblici esercizi, i pub, i ristoranti, le pizzerie, sono le strutture più a diretto contatto col pubblico e vivono la strada giorno per giorno».

Qui sotto i due cartelli di Confcommercio Treviso
cartello distanza metro-2CARTELLO_DPCM_8_MARZO_2020 (2)OBBL-2

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