Tamponi alle forze dell'ordine: «Fondamentale per contenere il coronavirus»

Il commento di Felice Romano, segretario generale del sindacato di polizia Siulp, dopo la delibera della regione Veneto

Una volante della polizia

«Ringrazio a nome di tutte le donne e gli uomini in uniforme il presidente della regione Veneto Luca Zaia per aver previsto di fare i tamponi ai poliziotti oltre che al personale medico, sanitario e a tutti gli appartenenti alle Forze di polizia e al soccorso pubblico che operano in quella regione, oggi particolarmente colpita dal contagio del coronavirus. La salvaguardia dell’operatività delle helping profession è fondamentale per arginare e sconfiggere il propagarsi della malattia e, quindi, per garantire la salute l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo intervento, che va ad aggiungersi a quelli già previsti in altre regioni, aiuta a far fronte all’attuale pandemia e può costituire, considerato che si effettua su un campione omogeneo, anche un valido parametro di studio e di riferimento per gli esperti che ci stanno lavorando». Così Felice Romano, Segretario Generale del Siulp commenta la delibera della regione Veneto, che ha accolto l’appello lanciato dal SIULP, di sottoporre anche tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine e del soccorso pubblico alla prova del tampone per accertare il contagio da COVID-19.

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«Una scelta lungimirante e fondamentale -sottolinea Romano- necessaria per garantire chi, in prima linea oggi lavora incessantemente sia per contrastare il contagio, sia per fornire le cure necessarie cercando di migliorare sempre più i protocolli necessari. Speriamo, conclude Romano, che la possibilità di avere una profilassi più ampia e veloce consenta, sia di arginare e speriamo arrestare il contagio mettendo in sicurezza soprattutto chi è più esposto in questa lotta contro il COVID-19, sia di recuperare quel prezioso tempo che oggi occorre per poter produrre i necessari strumenti di protezione individuale necessari per salvaguardare il maggior numero di cittadini nel frattempo che si arrivi a debellarlo completamente».

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