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Ddl Zan, in centinaia per il sit-in a Treviso: «Non ci fermeremo»

Domenica 31 ottobre piazza Santa Maria dei Battuti ha ospitato la mobilitazione promossa dal Coordinamento Lgbte di Treviso per protestare contro l'affossamento del disegno di legge in Senato

Non solo alpini in centro a Treviso: domenica pomeriggio, 31 ottobre, piazza Santa Maria dei Battuti ha ospitato il sit-in organizzato dal Coordinamento Lgbte di Treviso a sostegno del Ddl Zan, affossato in settimana dal voto del Senato. Dalle ore 16 centinaia di persone hanno affollato la piazza chiedendo a gran voce una società laica, inclusiva, giusta e libera.

«Molti trevigiani e trevigiane aspettavano il varo di questa legge - spiegano gli organizzatori del Coordinamento Lgbte di Treviso - lo aspettavano perché questa è una battaglia per il riconoscimento dei diritti, dell'uguaglianza tra le persone, per la tutela di chi incorre nella discriminazione che riguarda tutti e tutte, non solo lesbiche, omosessuali, bisessuali e transessuali, ma ciascuno di noi. Ancora una volta la politica ha fatto il suo gioco in barba ai reali bisogni dei cittadini. Guardiamo il Paese e la classe che la governa e vediamo una distanza sempre più incolmabile».

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Critiche al sindaco Conte

A maggio di quest'anno aveva fatto discutere l'incontro tra il sindaco di Treviso e l’onorevole Alessandro Zan. «Perché, adesso che la proposta di legge è stata affossata al Senato il sindaco non parla, non traduce la propria “disponibilità” nella critica ai senatori del suo partito che hanno contribuito in modo decisivo all’approvazione della “tagliola” che riporta il Ddl Zan in commissione con la quasi assoluta certezza che in questa legislatura non verrà approvato?»

A chiederselo è il portavoce di Coalizione Civica, Luigi Calesso, intervenuto domenica 31 agosto in piazza Santa Maria dei Battuti durante il sit-in organizzato dal Coordinamento Lgbte di Treviso. «Mi sembra che al sindaco del disegno di legge in questione non interessi proprio niente - continua Calesso -  In passato si tentò (del tutto inutilmente) di “dividere” il “cattivo” Bossi dai “buoni” amministratori locali leghisti (di cui si esaltavano capacità e successi amministrativi che mi sono sempre sfuggiti), poi è stata l’epoca del “buono” Zaia (lodato da columnist. politologi e politici di livello nazionale, con i risultati che abbiamo visto alle elezioni dello scorso settembre), adesso si arriva anche a Conte. Il risultato è sempre lo stesso: la Lega (che già di suo fa di tutto per essere “di lotta e di governo”) finisce per essere accreditata dai politici di sinistra presso l’elettorato di sinistra. Sono pronto a essere smentito dalle parole del sindaco Conte contro l’affossamento del Ddl Zan, dalla sua rinnovata disponibilità a sostenerne le ormai scarsissime possibilità di approvazione parlamentare nei prossimi mesi» conclude il portavoce di Coalizione civica.

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